Cgil Campania Via Torino, 16 -80142 Napoli
081-3456228 081-261896 Info@cgilcampania.it

Archivio Storico CGIL Campania
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consulta Archivio Fotografico
 
 
 
 
 
 
 
mail: biblioteca@cgilcampania.it
Telefono: 0039 081 3456228
Fax: 0039 081 261896
Sito Web: www.archiviocgilcampania.it

BIBLIOTECA DELL'ARCHIVIO STORICO CGIL CAMPANIA -
CGIL CAMPANIA HISTORIC ARCHIVE LIBRARY -
HISTORIQUE DES BIBLIOTHÈQUES ARCHIVES CGIL CAMPANIA


La Biblioteca della Cgil Campania è stata costituita nel 2001 allo scopo di rendere un servizio utile e gratuito agli iscritti/e e non iscritti/e alla Cgil, a studiosi e ricercatori, studenti universitari, che possono, così, prendere contatto con un patrimonio di libri specializzato nel campo sindacale e storico- sociale locale.
Nostro obiettivo fondamentale è quello di promuovere e diffondere la conoscenza del ruolo svolto dalla Cgil e dalle sue organizzazioni in Campania, dal movimento sindacale nella nostra regione, dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.
Tutto ciò valorizzando l'intreccio tra storia della Cgil e del sindacato campano con la storia della nostra regione e del Mezzogiorno, dentro i grandi e sconvolgenti cambiamenti sociali, economici, ambientali e culturali che stanno riguardando la nostra epoca: l'epoca della globalizzazione.
La dotazione dei libri della Biblioteca si compone di testi acquistati dalla nostra Organizzazione e di donazioni di singoli iscritti e militanti che hanno consentito, finora, di raggiungere circa 8.000 titoli.
Il nostro obiettivo è quello di ampliare tale dotazione e di incrementare la presenza dei visitatori, in particolare giovani.
Per questo motivo, chiediamo a tutti gli utenti di contribuire a preservare questo patrimonio e ad aiutare a difenderlo e potenziarlo, per meglio rispondere alle loro domande e per consentire che a questa opportunità possa accedere un numero sempre maggiore doi persone.

DISTRIBUZIONE E CONSULTAZIONE
Le richieste dei libri da consultare vanno inoltrate direttamente al personale, che provvede a soddisfarle nel minor tempo possibile, compatibilmente con le esigenze prioritarie della struttura.
Alcune collocazioni non sono ammesse al prestito; possono essere tuttavia consultate nella sala della biblioteca.

PRESTITO ESTERNO
Il servizio prevede un numero massimo di due testi per un periodo di 15 giorni, rinnovabile per ulteriori 15 giorni a discrezione del Responsabile della biblioteca e se non vi è stata alcuna richiesta da parte di altri utenti.
Sono esclusi dal prestito i periodici, libri editi prima del 1980, i testi di consultazione (dizionari ed enciclopedie).
In caso di smarrimento o grave deterioramento del materiale prestato o consultato, il Responsabile della biblioteca chiederà all’utente interessato il risarcimento dei danni.
Durante i periodi di chiusura estiva (dall’1 al 31 agosto) e natalizia, il servizio di prestito viene temporaneamente sospeso, salvo diverse comunicazioni.

INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Viene fornita la consultazione degli OPAC (cataloghi elettronici on line) messi a disposizione dal sistema Provinciale di Napoli.
Ma è possibile controllare se il libro cercato è disponibile nella nostra biblioteca anche da casa.
Basta collegarsi al sito www.iperteca.it, entrare nella sezione "ricerca" (nella barra in alto) e selezionare dal menù a tendina "Limita la ricerca ad una biblioteca" la voce Archivio Storico Biblioteca CGIL Campania, e quindi digitare il titolo o l'autore del testo ricercato.

ORARI BIBLIOTECA - LIBRARY HOURS - HEURES D'OUVERTUR

Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00.
Il martedì e il giovedì dalle 10,00 alle 13,00.

ARCHIVIO STORICO CGIL CAMPANIA
L’archivio storico. Nascita ed evoluzione
Il primo nucleo dell’Archivio Storico della Cgil Campania – sedimentatosi a partire dal secondo dopoguerra – si costituì a Napoli intorno alla metà degli anni Ottanta. Fu infatti in quegli anni che l’Ires – al quale era stata affidata la custodia del patrimonio archivistico dell’organizzazione – si pose l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare in maniera adeguata ciò che (a detta di Giancarlo Canzanella, allora direttore dell’Istituto) rappresentava il retroterra storico e ideale della Cgil campana e la sua proiezione nella cultura regionale.

L’Ires – dopo aver sollecitato l’intervento e richiesto la concreta collaborazione dei soggetti potenzialmente interessati alla tutela di quel patrimonio – decise di avviare un autonomo tentativo di sistemazione delle scritture, avvalendosi di risorse umane e materiali interne all’organizzazione. Il tentativo fu intrapreso con grande impegno: le carte furono raggruppate in fascicoli e classificate secondo uno schema logico mutuato dal titolario in uso presso la Cgil regionale; i fascicoli furono a loro volta raccolti in faldoni, recanti sul dorso la segnatura e gli estremi cronologici degli atti in essi contenuti.
Il lavoro così tenacemente intrapreso subì purtroppo una repentina interruzione, dovuta a cause non precisate, e le scritture della Cgil tornarono per qualche tempo nel limbo dei problemi irrisolti.
Il progetto di dare vita a un archivio ben organizzato fu ripreso all’inizio del nuovo secolo, con la costituzione di una struttura denominata “Biblioteca, archivio, centro di documentazione”, deliberata dalla segreteria regionale il 31 marzo 2000 e affidata alla direzione di Biagio Terracciano.
Il nuovo progetto, più ambizioso del precedente, prevedeva il coinvolgimento dell’intera organizzazione nell’attività di salvaguardia e utilizzazione del patrimonio documentario. Ai sindacati di categoria, alle Camere del lavoro e alla Camera del lavoro metropolitana di Napoli fu chiesto di trasmettere l’elenco del materiale in loro possesso, in vista della creazione di una rete interna che consentisse l’accesso generalizzato all’archivio storico e insieme la gestione informatizzata dell’archivio corrente.
Dopo alcuni mesi di discussione e confronto, il 4 maggio 2001 una delibera del comitato direttivo regionale diede formalmente avvio all’attività dell’Archivio storico, la cui nascita – annunziata nel corso di un convegno pubblico organizzato dalla Cgil l’11 gennaio 2002 – riscosse notevoli consensi e fu ampiamente pubblicizzata sulla stampa cittadina.
Al nuovo organismo venne affidato il compito di riorganizzare la biblioteca e di curare la conservazione, il riordinamento e l’incremento del materiale documentario, incoraggiandone il versamento da parte di singoli dirigenti e strutture sindacali.
Negli ultimi anni le risorse umane e materiali a disposizione dell’Archivio storico sono progressivamente cresciute, grazie all’impegno degli addetti e della Cgil regionale, ai contributi della Regione Campania e della Provincia di Napoli e al rapporto sinergico creatosi con la Soprintendenza archivistica.
La struttura ha acquisito nuovi locali e una buona dotazione strumentale, ha provveduto alla ricatalogazione del materiale bibliografico e dato avvio al complesso lavoro di schedatura e riordinamento del patrimonio archivistico.
Dal 30 marzo 2006 l’archivio storico della Cgil Campania è diretto da Amedeo Marzaioli, nominato responsabile della struttura con una delibera della segreteria regionale.

L’Archivio Storico Cgil Campania
L’archivio conservato nei locali di via Torino riflette puntualmente la struttura organizzativa della Cgil e documenta in maniera efficace, benché talora discontinua, l’attività dell’organizzazione a Napoli e in Campania.
I nuclei principali sono costituiti dalle carte della Camera confederale del lavoro di Napoli, da quelle del Comitato regionale della Campania e dalla documentazione relativa alla Federazione regionale unitaria Cgil-Cisl-Uil.
In continuo incremento i fondi relativi ai sindacati di categoria e all’attività svolta da singoli dirigenti; cospicuo il carteggio della Camera confederale del lavoro di Napoli e del Comitato regionale con la Cgil nazionale e con le altre strutture campane, territoriali e di categoria.
Di particolare interesse appaiono i fascicoli relativi alla composizione degli organismi dirigenti della Camera del lavoro di Napoli (1943-1979), i verbali di segreteria (1953-1957) e i verbali del comitato direttivo (1955-1961) della stessa Camera del lavoro e la serie degli atti congressuali.
Dell’archivio della Camera del lavoro di Napoli è poi da considerarsi parte integrante la documentazione di carattere sindacale contenuta nelle buste 6-12 del fondo “Clemente Maglietta” (conservato presso l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza di Napoli), relativa agli anni nei quali lo stesso Maglietta fu segretario del suddetto organismo (1945-1955).
Tra i fondi relativi alle categorie si possono citare, a titolo di esempio, quelli della Fiom, della Flai, della Funzione pubblica, della Fnle, della Filtea, dello Spi; tanti - e sarebbe perciò impossibile richiamarli tutti - i dirigenti sindacali che hanno versato le loro carte all’archivio generale.

L'Archivio Fotografico
Al materiale archivistico propriamente detto sono aggregati una sezione fotografica (che si compone di circa 3500 fotografie organizzate in fascicoli tematici e raccolte in 121 buste), un’interessante raccolta di manifesti composta da circa 2000 unità e una sezione audiovisiva consistente in un centinaio di pezzi.
- La raccolta fotografica è in continuo ampliamento.

Un cenno a parte merita il materiale documentario e fotografico utilizzato per la mostra “Lavoratori a Napoli dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra”, realizzata in occasione del primo centenario della Camera del lavoro di Napoli (1894-1994). La documentazione, relativa al periodo 1860-1997, è raccolta in 189 fascicoli (sommariamente descritti in un elenco di consistenza redatto nel 2005) e costituisce una fonte privilegiata per la ricostruzione delle lotte operaie secondo una prospettiva “dal basso”, attenta al ruolo esercitato dai grandi movimenti di massa nei processi sociali e politici del “secolo breve”.

La consistenza complessiva dell’archivio è attualmente misurabile in circa 40 metri lineari. Tutto il materiale è stato condizionato in buste e ordinatamente collocato in scaffalature metalliche. Sono stati riordinati e schedati più di 9000 fascicoli, oltre alla totalità dei registri e del materiale fotografico.

Per la costituzione della banca dati elettronica, dopo una breve sperimentazione con Arianna, si è preferito utilizzare il software Sesamo, specificamente destinato alla descrizione degli archivi storici e conforme agli standard internazionali e all’impianto concettuale del SIUSA (Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche).
Le schede finora immesse in memoria elettronica sono circa 2500.

Nonostante l’archivio sia tuttora in corso di ordinamento, se ne consente la consultazione a tutti gli studiosi, assistiti dal personale addetto e, se necessario, dagli archivisti della Soprintendenza.

La SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA CAMPANIA ha attivamente partecipato a tutte le fasi del lavoro svolto negli ultimi anni, affidando ai suoi funzionari sia l’incarico di provvedere direttamente al riordinamento e alla schedatura dei documenti, sia il compito di curare la formazione dei volontari in servizio civile nazionale e assicurare la direzione e il coordinamento di tutte le forze disponibili.
Con un provvedimento emesso dalla stessa Soprintendenza archivistica, l’archivio della Cgil Campania è stato dichiarato di "notevole interesse storico" il 26 marzo 2003.


LA BIBLIOTECA
All’Archivio Storico della Cgil Campania è collegata una cospicua raccolta di periodici e volumi a stampa di prevalente interesse sindacale e storico-politico, la cui consistenza è misurabile in circa 20 metri lineari.
Il nucleo già esistente viene regolarmente incrementato dalle nuove accessioni, provenienti da acquisti o da doni di singoli dirigenti e strutture sindacali. Tra i fondi così costituiti si possono citare, a titolo di esempio, quelli intitolati a Maurizio Valenzi, Eleonora Puntillo, Massimo Velotti, Fisac e Spi.
Tutto il materiale bibliografico è stato accuratamente catalogato dal personale addetto e dai volontari in servizio civile nazionale messi a disposizione della struttura dalla Provincia di Napoli.
Nel 2005, la biblioteca della Cgil Campania ha infatti aderito a un progetto ideato dalla stessa Provincia di Napoli, volto a mettere in rete tutte le informazioni relative al patrimonio bibliografico dei soggetti partecipanti all’iniziativa.
Il catalogo, realizzato secondo criteri compatibili con il Sistema bibliotecario nazionale (SBN), si compone per ora di circa 8000 voci ed è consultabile on line.
La biblioteca offre il servizio di consultazione in sede e il servizio di prestito, che viene effettuato secondo le modalità previste dal regolamento interno.

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