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Lavoro, sviluppo e regionalismo differenziato. Sono stati questi i temi toccati dal segretario generale della Cgil CampaniaNicola Ricci, nell’intervento all’XVIII Congresso della Cgil in corso a Bari. «Vengo da una regione, la Campania, dove nelle ultime settimane abbiamo assistito a fenomeni criminali importanti e allarmanti: le otto bombe di Afragola, l’attentato a Gino Sorbillo, le intimidazioni e le minacce alla segretaria generale della Cgil di Benevento, Rosita Galdiero. Una regione dove c’è bisogno di interventi concreti per la difesa del lavoro e non di interventi clientelari. La manovra di Bilancio, approvata dal Governo, va nella direzione opposta, incidendo negativamente in tutti i settori ed i ruoli della società e sta minando l’azione del sindacato».

«Il lavoro – ha detto Ricci – come necessità vitale di riscatto contro l’emarginazione, la disuguaglianza, la criminalità”, ha spiegato il dirigente sindacale aggiungendo che in Campania “il lavoro ha bisogno di risposte immediate, di investimenti pubblici per l’insediamento occupazionale, ma ha bisogno di un intervento pubblico che non sia creato, però, a mo’ di clientelismo o di assistenzialismo – ha ricordato Ricci – un esempio becero è il “Piano per il Lavoro” promosso dalla Regione per il quale è già scattata la corsa al clientelismo per i 10mila posti messi a disposizione e per i quali hanno risposto appena 257 Comuni. Non è questo il terreno sul quale bisogna inseguire. Il clientelismo, in Campania, ha favorito un atteggiamento imprenditoriale inadeguato, che ha viaggiato pari passo con una politica miope che si sottrae al sindacato, che ha poca autonomia e altrettanto decisionismo».

Altro tema toccato dal segretario generale della Cgil Campania è stato quello dello Sviluppo nel Mezzogiorno che «mentre negli anni ’70 aveva toccato i massimi livelli grazie ad un intervento massiccio di finanziamenti da parte del Governo in settori cruciali come l’edilizia, le infrastrutture e il settore dell’auto, oggi si trova a fare i conti con i tagli: dai 2,3 miliardi di euro sottratti ad Anas e Ferrovie a quello del 25 per cento al Fondo Sviluppo e Coesione, che sottrarrà 800 milioni di euro soltanto in Campania». E tagli si registreranno anche nella sanità pubblica. «Il piano ospedaliero varato dal Governo – ha ricordato Ricci – prevede un ulteriore tagli di 90 primari nelle strutture ospedaliere e sanitarie campane e circa 2 miliardi di euro sui Lea (livelli essenziali di assistenza) e sui livelli di intervento sanitario».

«Se non coniughiamo lavoro e sviluppo – ha rimarcato il segretario generale della Cgil Campania – il Mezzogiorno si impoverirà ancora di più. Perché lo sviluppo non è rappresentato dal Reddito di Cittadinanza o da Quota 100. I numeri ci dicono che abbiamo perso 171mila posti di lavoro al Sud mentre al Nord i dati fanno registrare un effetto positivo». Secondo Ricci, il «regionalismo differenziato rischia di aprire una gara politica tra Lega e Movimento 5 Stelle, tra Nord e Sud. Entro metà febbraio Emilia Romagna, Veneto e Lombardia sottoscriveranno un primo accordo in tal senso con il Governo, facendo passare l’idea che capitale e ricchezza debbano restare dove capitale e ricchezza vengono prodotti. Non può essere così. Noi avremo un’Italia fatta da quattro regioni a statuto speciale, due province autonome, tre regioni più quattro che hanno richiesto l’autonomia. E’ un problema che questa organizzazione si deve porre. Così si divide l’Italia e si mette in difficoltà anche l’azione del sindacato, condannato a restare debole dove c’è più crisi».

Per queste ragioni, ha concluso Ricci, «la manifestazione del 9 febbraio prossimo a Roma, con l’ambizione di portare 100mila persone in piazza, resta una grande occasione da non disperdere. Nel percorso congressuale che si è svolto in questi mesi sui territori, non ho visto differenze sul documento ma solo una discussione sulla valorizzazione del documento “Il Lavoro è”. Per questo va sostenuta l’indicazione della segreteria nazionale, perseguendo l’unità della Cgil ed evitando divisioni. C’è bisogno di una Cgil unita e forte e la Campania vuole esserne protagonista».

Il podcast dell’intervento del segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci.