Fisac Cgil: Michele Cervone è il nuovo segretario generale della Campania

2019-01-29T16:08:02+00:00martedì, 29 gennaio 2019|0 Comments

michele cervone

Cambio alla segreteria regionale della Fisac Campania. Dopo otto anni lascia Susy Esposito, che entra nella segreteria nazionale della Fisac Cgil, al suo posto arriva, con un’elezione all’unanimità dell’assemblea generale della categoria, Michele Cervone, 60 anni, dipendente della Banca Campania Centro e segretario uscente della Fisac Cgil Salerno. Il percorso professionale di Cervone va di pari passo all’impegno sindacale all’interno della Cgil, cominciata nel 1986 come Rsa poi all’interno della segreteria provinciale della Fisac di Salerno. Parallelamente entra anche nel coordinamento nazionale per il credito cooperativo su delega del segretario generale della Fisac nazionale. Componente degli organismi bilaterali in materia di sanità e prevenzione, è stato anche formatore prima di diventare, nel 2010, segretario generale della Fisac Cgil Salerno, incarico che ha ricoperto per due mandati fino allo scorso 11 gennaio.

«La Fisac Campania – ha dichiarato Cervone subito dopo la sua elezione – confermerà la gestione portata avanti sin qui dalla segretaria uscente, dando un taglio confederale alla nostra categoria e rafforzando il rapporto con Napoli. Ci aspettano dei rinnovi contrattuali importanti da affrontare a livello nazionale mentre sul territorio dovremo dare forza alle piccole realtà bancarie sul piano della contrattazione e lavorare per tutelare il comparto assicurativo, degli appalti e delle Agenzie delle Entrate». Il mandato di Cervone sarà fondato sulle parole chiave espresse nell’ultimo congresso nazionale della Cgil: «Unità, confederazione e sindacato di strada, costruendo il noi e non l’io. Al lavoro e alla lotta!».

L’elezione di Cervone è  avvenuta alla presenza del segretario generale della Fisac Cgil, Giuliano Calcagni. «Il congresso di Bari ci ha consegnato una Cgil all’insegna dell’unità e della sintesi. Il primo banco di prova sarà la manifestazione del 9 febbraio a Roma dalla quale ci attendiamo una grande risposta popolare per rafforzare la nostra contrarietà a questa manovra di Bilancio approvata dal Governo ma – ha aggiunto – servirà soprattutto per rilanciare la politica inclusiva e le scelte del sindacato». Calcagni ha inoltre salutato l’elezione di Cervone, sottolineandone «il grande equilibrio e la sensibilità politica dimostrata in questi anni. La Fisac – ha proseguito – insieme alla Cgil rilancerà la questione del Mezzogiorno a partire dalle problematiche del credito».

L’elezione del nuovo segretario generale è stata preceduta dalla relazione introduttiva della segretaria uscente che ha ringraziato «i compagni, le compagne e le Rsa che rappresentano il vero cuore dell’organizzazione e della Fisac, per il lavoro svolto. Vado via – ha concluso – contenta per quanto fatto supportata da uno straordinario gruppo dirigente».

All’assemblea generale hanno partecipato anche il segretario generale della Cgil CampaniaNicola Ricci ed il segretario generale della Cgil Napoli, Walter Schiavella.

Il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci, nel suo intervento ha posto l’accento sul rapporto tra la Cgil e le istituzioni. «Abbiamo una Regione che fa molti annunci e poche azioni concrete ed un Governo che, con Quota 100 e reddito di cittadinanza, sta offrendo alla gente un effetto immagine ma poca consistenza dal momento che per la piena applicazione di questi provvedimenti mancano ancora il passaggio al Senato e i decreti attuativi, che sono ancora di là da venire». Ricci ha poi salutato la segretaria uscente della Fisac Campania «alla quale mi lega il percorso politico comune dentro la Cgil fatto con lealtà e franchezza» facendo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo segretario generale Michele Cervone.

«Con il congresso di Bari – ha detto il segretario generale della Cgil Napoli, Walter Schiavella – si è chiusa una fase complessa per la nostra organizzazione. Ora dobbiamo guardare avanti a cominciare dalla manifestazione unitaria di Roma per rilanciare con forza l’idea di un sindacato confederale ed unitario che sappia affrontare le azioni vertenziali che l’attendono nel futuro».