ricordo ciro nappo

La sala riunioni della sede Cgil di San Giovanni a Teduccio a Napoli è da oggi intitolata a Ciro Nappo, il dirigente sindacale di Fillea e Inca prematuramente scomparso un anno fa. A ricordare la figura di Nappo questa mattina, nel corso di un incontro voluto dalla Cgil, sono stati Giovanni Sannino, ex segretario generale della Fillea Campania, Dario Boni, del Collegio di Presidenza dell’Inca Nazionale, Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania e Walter Schiavella, segretario generale della Cgil Napoli.

Presenti all’incontro i familiari e i compagni di tante battaglie sindacali. Giovanni Sannino ha parlato delle “straordinarie doti umane e sindacali di Ciro Nappo”. Dario Boni, che ha incontrato Nappo nel corso nel comune impegno all’interno della Fille, ha ricordato Nappo come un “sindacalista atipico, mite ma determinato”. “Ciro – ha detto Boni – sapeva ascoltare tutti, trasmetteva tranquillità, era affabile, anche con chi aveva idee non in sintonia con le sue. Un uomo di organizzazione che avrebbe potuto dare un grande contributo all’Inca”.

Ciro Nappo – ha affermato Nicola Ricci – è stato un grande dirigente sindacale non solo al servizio della Fillea e dell’Inca ma di tutta la Cgil. Ha rappresentato per il quartiere di San Giovanni/Barra e per Napoli est un punto di riferimento imprescindibile. Il suo agire ha sempre avuto un unico interesse: quello di aiutare le persone. La cerimonia di oggi – ha aggiunto Ricci – ad un anno dalla sua scomparsa è un atto dovuto da parte di tutti noi per tenerne viva la memoria e l’opera svolta all’interno della nostra organizzazione“.

Sono qui per commemorare un compagno, un amico – ha affermato Schiavella – ma anche per ricordare l’insieme di valori che lui rappresentava. Ho conosciuto Nappo in Fillea, quando era segretario generale a Napoli e poi ha assunto la direzione dell’Inca. E’ stato una guida per tutti noi, che siamo chiamati adesso a proseguire il suo prezioso lavoro. Spesso in una grande organizzazione come la nostra ci si può sentire soli e si può avere il bisogno di condividere i momenti importanti con persone che ti aprono il cuore: Ciro era una di queste persone, un compagno che ha impegnato la sua vita a difesa dei lavoratori e di chiunque avesse bisogno di un aiuto. E’ riuscito a far crescere la Fillea a Napoli mentre il settore complessivamente calava per la crisi. Seguendo il suo esempio, dobbiamo ricostruire la nostra capacità di stare il mezzo alla gente e proseguire la strada tracciata da Ciro”.

Al termine dell’incontro, la consegna di una targa alla figlia di Ciro Nappo e la l’intitolazione della sala riunioni a Ciro Nappo.