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La Fp Cgil Nazionale, la Cgil Campania, la Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli e la Fp Cgil Napoli e Campania condannano le sconcertanti dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca nel corso di una trasmissione televisiva dove, nel riportare la relazione di un dirigente medico in merito alla ennesima presenza di formiche all’ospedale “San Giovanni Bosco” di Napoli, ha formulato un improvvido parallelismo tra sindacalismo e malavita organizzata.

«Purtroppo – si legge nella nota – non è la prima volta che il Presidente De Luca, a fronte di una notizia che smentisce la sua narrazione mediatica rispetto al fatto che nella Sanità in Campania vada tutto bene, prova a distogliere l’attenzione della opinione pubblica individuando nei lavoratori un capro espiatorio da dare in pasto agli organi di informazione. Si ricorda che da mesi stiamo denunciando l’inadeguatezza della dirigenza della ASL ad affrontare e risolvere i problemi che ogni giorno, operatori e cittadini devono vivere sulla loro pelle. Adesso però si è superato il limite, queste parole sono vergognose e rappresentano un pericoloso punto di non ritorno in una epoca di disintermediazione dei corpi sociali che nasconde una logica autoritaria e poco democratica, dagli esiti devastanti per la convivenza civile. Queste parole – sostiene la Cgil – non sono accettabili, perché il sindacato confederale si è sempre battuto per la difesa della costituzione e della legalità e proprio la Cgil ha visto molti suoi iscritti e delegati morire per essersi opposti alla malavita organizzata. Queste parole non sono tollerabili ed offendono i tanti lavoratori che liberamente si iscrivono al sindacato e quotidianamente si impegnano per difendere la dignità del lavoro e servizi pubblici dignitosi per un paese civile. Queste parole sono indecenti e sono state pronunciate senza neanche preoccuparsi di verificare se la relazione citata riportasse correttamente i fatti accaduti, e invece non fosse viziata dal problema delle responsabilità. Perché la logica del sabotaggio a ogni costo e a ogni fatto, non serve a risolvere i problemi».

La Cgil si appella poi direttamente a Vincenzo De Luca. «Presidente non è individuando nemici e additandoli al pubblico ludibrio che si possono occultare le responsabilità, perché i fatti non possono mai essere piegati a nessuna propaganda di parte ed i fatti sono sotto gli occhi di tutti con una evidenza che non ammette repliche e come affermava Abraham Lincoln “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”. Forse – prosegue la Cgil – basterebbe leggere le tante segnalazioni che gli operatori fanno da tempo per scoprire che la presenza di formiche nel nosocomio non sono un caso isolato, purtroppo insieme ad altri insetti e animali che non dovrebbero trovarsi in quei luoghi».

La Cgil respinge ogni accusa ed addebito e annuncia azioni legali per tutelare l’immagine dell’organizzazione. «Verificheremo, inoltre, se in quella relazione ci sono gli estremi per la calunnia o altri reati, a meno che la direzione Generale della Asl Napoli 1, dopo aver dato a lei il permesso di leggerla in tv, neghi a noi la possibilità di averne copia. Le parole da lei pronunciate in tv, sono contraddette dalla realtà, perché proprio in questi giorni l’auto di un sindacalista della Fp Cgil, da lei nominato e che lavora al “San Giovanni Bosco”, è stato oggetto di un atto vandalico per mano di ignoti a scopo intimidatorio. Noi lo tuteleremo. Perché è la Cgil che da due anni chiede un presidio della Polizia, non già per scoprire i lavoratori infedeli, ma per metterli nelle condizioni di operare con serenità per il bene dei cittadini. E per fare il bene dei cittadini provate a spendere le risorse già stanziate per il San Giovanni Bosco, quando poi il Governo sbloccherà anche gli altri fondi meglio, ma intanto evitiamo la retorica ed i facili alibi».

La Cgil e la Fp Cgil «non si faranno intimidire e continueranno a difendere i lavoratori, la legalità, i principi democratici su cui si fonda la Repubblica, a partire dalla Costituzione nata dalla Resistenza. Continueremo a difendere la dignità del lavoro, il ruolo svolto dai rappresentanti sindacali ed i diritti dei lavoratori che liberamente si scrivono al sindacato confederale chiedendo tutela a garanzia dei diritti costituzionali di tutti i cittadini: d’altronde è la Regione Campania che si sottrae continuamente al confronto con il sindacato per affrontare i tanti problemi del Servizio Sanitario Regionale».

La Cgil Campania e Napoli e la Fp Cgil Campania e Napoli attendono le scuse ufficiali da parte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca ed annunciano la costituzione di parte civile «per difendere l’onorabilità del sindacato confederale e per tutelare i rappresentanti sindacali liberamente scelti dalle lavoratrici e dai lavoratori del “San Giovanni Bosco” di Napoli, la cui unica colpa è stata quella di aver svolto il loro ruolo con passione e determinazione».