foto libera avellino

È Avellino la città scelta da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie per celebrare in Campania la ventiquattresima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Giovedì mattina, alle 8:00, dal piazzale antistante lo stadio “Partenio-Lombardi” prenderà il via il corteo che vedrà coinvolte associazioni, cittadini, studenti in un percorso che attraverserà la città irpina con arrivo a piazza Libertà dove verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie e, in collegamento da Padova, ci sarà l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. La Cgil Campania sarà in strada con i propri dirigenti, quadri e delegati e i suoi simboli per testimoniare anche con la presenza l’impegno nella lotta alle mafie sul territorio.

foto percorso libera avellino

Le 15 vittime di mafie censite da Libera nel 2018 sono tutte stranieri, tutte schiave del caporalato. “Le vittime di caporalato e schiavitù non sono numeri, ma persone” ha ricordato in una recente intervista don Ciotti. E il fenomeno del caporalato è ancora al centro delle inchieste della magistratura. A Salerno la Procura della Repubblica di concerto con la Direzione Distrettuale Antimafia ha indagato 35 persone, tra caporali, imprenditori agricoli e commercialisti, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori con o senza permesso di soggiorno, riduzione in schiavitù e tratta di persone. Un’indagine complessa che ha messo in luce come il fenomeno del caporalato pervada ancora il territorio nonostante la legge 199 del 2016. Ma le mafie hanno tanti volti e tante forme. E l’Irpinia non è immune.

«Da tempo la Cgil in tutti i suoi livelli – ha ricordato il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci è impegnata in prima linea in una battaglia di legalità attraverso azioni concrete che puntano a creare un modello virtuoso di economia, occupazione e sviluppo libero dai condizionamenti criminali. In quest’ottica rientra la gestione dei beni confiscati di Afragola, in provincia di Napoli e di Scafati, in provincia di Salerno dove, insieme a numerose realtà sulle quali spicca Libera contro le mafie, si sta portando avanti un progetto di inclusione sociale e lavorativa basato sull’agricoltura sociale e l’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza e di sfruttamento. Quella del riutilizzo dei beni confiscati, è una strada che abbiamo imboccato con entusiasmo ed impegno, consapevoli dell’importanza e della complessità della sfida. La celebrazione del 21 marzo in Campania e ad Avellino – ha proseguito Ricci – rappresenta allo stesso tempo un riconoscimento importante al lavoro portato avanti dalla Cgil provinciale e regionale su questi temi ma, ancora di più, uno sprone ad andare avanti su questa strada con determinazione e schiena dritta».

«Nessun territorio o comunità si può ritenere salva dalla pervasività criminale camorristico. L’Irpinia – afferma il segretario generale della Cgil Avellino, Franco Fiordellisiè allarmata per la prossima scarcerazione di capi clan, per cui la Stato gli enti e i cittadini devono essere vigili e denunciare prevenendo tutte le forme di criminalità. Anche per queste ragioni la manifestazione regionale ad Avellino é un momento importante da partecipare attivamente per tutti e non solo i giovani studenti».