Cgil Campania a Verona: “Principi di laicità e rispetto di libertà e diritti civili fondamento di democrazia e modernità”

2019-03-29T12:54:41+00:00venerdì, 29 marzo 2019|0 Comments

foto flash mob veronaLa CGIL Campania afferma la sua assoluta contrarietà alle istanze retrograde e pericolosamente lesive della libertà e della dignità umana promosse dal congresso mondiale delle famiglie e aderisce alla mobilitazione di sabato 30 marzo a Verona.

Una manifestazione che è stata promossa da un folto e imponente schieramento di reti, associazioni, organizzazioni e sindacati in difesa dei diritti civili e della libertà di uomini e donne, a prescindere dall’orientamento sessuale e dal credo.

«Diritto all’autodeterminazione, unioni civili, divorzio, laicità dello Stato – afferma la CGIL Campania – sono alcune delle conquiste della modernità sul banco degli imputati del XIII World Congress of Families (WCF), un consesso alimentato da esponenti della destra più radicale, fascista e retrograda. Esponenti di un ultraconservatorismo che vorrebbe rispedire alla storia il lungo percorso di conquista dei diritti civili, per l’emancipazione e l’autodeterminazione femminile, il rispetto di ogni orientamento sessuale, la lotta per la parità dentro e fuori i luoghi di lavoro».

La CGIL Campania sarà in piazza a Verona e parteciperà alle iniziative promosse, a partire dall’incontro pubblico “LIBER.E di scegliere”, che vedrà, tra gli altri, l’intervento di Susanna Camusso, e dal flash mob “LIBER.E” per ribadire, con forza, che i principi di laicità e rispetto della libertà e dei diritti civili e umani sono il fondamento della democrazia e della modernità.

«Reputiamo inammissibile – ribadisce la CGIL Campania – il sostanziale placet che il governo giallo-verde ha dato ad una manifestazione profondamente eversiva come il Word Congress of Families, con la partecipazione di ministri quali Salvini, Bussetti e Fontana ed esponenti della politica nazionale. Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori, le giovani e i giovani studenti, disoccupati, precari, le migranti e i migranti, le pensionate e i pensionati a partecipare alla manifestazione di sabato e ad affermare con forza il proprio “No” ad ogni tentativo di rispedire il paese nel passato più retrivo».