foto assemblea agenzia entrate salerno

Straordinaria partecipazione nelle assemblee dei lavoratori delle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate della provincia di Salerno, in vista dello sciopero nazionale in programma domani a Roma.  Sono più di 30 mila i lavoratori in attesa dell’erogazione del salario accessorio 2016 e 2017 che da tempo attendono risposte che non sono mai arrivate. “I lavoratori – dice in una nota il segretario generale della Fp Cgil Salerno, Antonio Capezzutonon meritano questo trattamento dal momento che grazie alla loro professionalità ed efficienza l’incasso dell’Agenzia nel 2018 ammonta a più di 19 miliardi di euro”.

Ottime, ricorda il sindacato, anche le potenzialità dimostrate nel contrasto all’evasione fiscale: in soli due mesi sono stati bloccati ben 688 milioni di euro di falsi crediti Iva. Valori comunicati dalla stessa Agenzia e dal ministro dell’Economia Giovanni Tria lo scorso 18 marzo, occasione nella quale più di un migliaio di lavoratori degli Uffici di Roma ha partecipato alla grande manifestazione unitaria che si è svolta presso la sede dell’Agenzia, in concomitanza con la presentazione dei risultati, chiedendo a gran voce l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio anni 2016 e 2017 nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche.

«Il lavoro strategico dei lavoratori delle Agenzie Fiscali – ha affermato Capezzuto – invece di essere premiato viene delegittimato da questa assurda posizione dell’Agenzia. Risultati tanto evidenti non bastano ad invertire la rotta intrapresa ormai dal 2016. In più si aggiunge che nei prossimi tre anni si prevedono 500mila uscite dal pubblico impiego, 150 mila delle quali solo per Quota 100. Una vera e propria emorragia di dipendenti pubblici  tale da mettere in ginocchio l’intero sistema».

Il vero tema, sottolinea la Fp Cgil Salerno, è che a questa fuoriuscita di personale il Governo non risponde con un  piano straordinario di assunzioni, ma anzi blocca addirittura i concorsi, denotando  una completa mancanza di programmazione e idea di futuro del Paese.

«Queste le ragioni per cui, dopo un tentativo di conciliazione al Ministero del Lavoro che ha dato esito negativo – ha annunciato il segretario generale della Fp Cgil Salerno – domani scenderemo in piazza per lo sciopero nazionale di tutto il personale».