Appalto strade Campania: “Regione viola codice appalti favorendo dumping contrattuale”

2019-04-03T09:15:19+00:00mercoledì, 3 aprile 2019|0 Comments

foto lavori strade campania

«Sull’appalto per la manutenzione integrata della rete stradale regionale la Regione Campania viola il Codice degli Appalti applicando un’evidente situazione di dumping contrattuale». È questa la denuncia del segretario generale della Fillea Cgil Campania, Enzo Maio, in merito alla procedura di gara aperta da Palazzo Santa Lucia per risistemare i 1.422 chilometri ex ANAS e di competenza regionale ed i 6.113 chilometri in capo alle quattro province e alla città metropolitana di Napoli, per un importo di 60 milioni di euro, di cui 40 provenienti dai fondi della programmazione europea.

«La Regione Campania, applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, applica a questo appalto il contratto collettivo nazionale del lavoro per i servizi ambientali di pulizia in presenza di interventi con una chiara componente di lavorazioni edili chiedendo però l’apertura delle posizioni presso Inps, Inail e – rivela Maio – anche alla Cassa Edile, che non riconosce questa tipologia di contratto. In questo modo – attacca il segretario generale della Fillea Cgil Campania – saremmo di fronte ad un’evidente violazione del Codice degli Appalti, con chiari segni di dumping e di fuga dal contratto edile, con il risultato di ottenere un contratto meno oneroso per le aziende e meno vantaggioso per i lavoratori».

A rischio, per la Fillea Cgil Campania, non solo la finalità occupazionale dell’appalto che, attraverso la clausola sociale, punta alla ricollocazione dei disoccupati di lunga durata e dei lavoratori del progetto Bros, ai quali destinati una fetta importante degli 854 posti previsti dal piano di manutenzione. Secondo la categoria regionale degli edili, con questa formula ci sarà un risparmio netto per le aziende che va dall’8 al 15 per cento sulla paga base ed un risparmio complessivo, che sommando contributi e costi di previdenza, arriva al 30 per cento.

«Se tutto ciò si realizzasse – è la preoccupazione di Enzo Maio – ci sarebbero conseguenze e ricadute su alcuni diritti fondamentali dei lavoratori: contrazione delle retribuzioni e delle contribuzioni, sicurezza e formazione».

Per la Fillea Cgil Campania «questa Regione ha bisogno di un tavolo istituzionale serio, che si faccia carico dei problemi occupazionali di tutti. In Campania negli ultimi dieci anni in edilizia si sono persi quasi cinquantamila posti di lavoro e non si possono dare risposte parziali o di parte».

«Bisogna uscire fuori dalle campagne e dalle promesse elettorali e aprire un vero cantiere della programmazione e della progettazione del futuro di questa Regione. Il tema dei perimetri contrattuali – evidenzia ancora Maio – è un tema delicato, che pone le basi alle dinamiche che poi si affronteranno nella realizzazione di un’opera o di un appalto».