Stabilizzazione dei lavoratori LSU palazzi di Giustizia Regione Campania. Chiesto un incontro con il ministro della Giustizia

2019-04-05T11:51:49+00:00venerdì, 5 aprile 2019|0 Comments

 

foto insegna regione campania

«É dal 2012 che ex lavoratori passati dalla condizione di cassaintegrati all’essere utilizzati quali Lavoratori Socialmente Utili presso i vari palazzi di Giustizia della Regione Campania, vivono la loro condizione di precarietà. Parliamo di quasi 200 persone che a vario titolo vengono impegnate presso le Procure, i Tribunali e i Giudici di Pace della Regione con un riconoscimento salariale pari all’Assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili di € 580,14 mensili, meno del valore riconosciuto al beneficiario di Reddito di Cittadinanza». Lo affermano in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Tania Scacchetti, Luigi Sbarra e Ivana Veronese in merito alla vicenda che vede coinvolti i lavoratori Lsu della Regione Campania.

«Il loro rapporto di lavoro – scrivono in una nota unitaria – regolato da convenzioni firmate tra le Corti di Appello dei vari Uffici Giudiziari Distrettuali e la Giunta Regionale, è volto a coprire le significative vacanze di organico e li impegna in attività anche professionalmente elevate e indispensabili per l’attività ordinaria della macchina amministrativa/giudiziaria locale. Da anni a questi lavoratori viene negata qualsiasi prospettiva di inquadramento dentro il sistema giudiziario, quali ad esempio, nel profilo di operatori giudiziari, e ciò fondamentalmente perché per il Ministero della Giustizia tali lavoratori, pur lavorando negli uffici periferici della Campania, non risultano quali dipendenti del Ministero, sostanzialmente non esistono».

Dal 29 marzo gli LSU campani sono entrati in stato di agitazione supportate dalle segreterie di CGIL, CISL e UIL della Campania. La mobilitazione, apertasi il giorno 1 aprile con assemblee e presidi per l’intero turno lavorativo, vede per ora una programmazione fino al giorno 4 Aprile. «Dall’incontro svoltosi ieri tra CGIL, CISL e UIL e i lavoratori – prosegue la nota – è emersa la volontà di proseguire nella mobilitazione con l’astensione dal lavoro fino a quando da parte del Ministero della Giustizia non verrà dimostrata la giusta attenzione alla loro drammatica condizione».

CGIL, CISL e UIL, confederali nazionali, hanno inviato in data odierna una richiesta urgente di incontro con il Ministero della Giustizia, indirizzata al sottosegretario Vittorio Ferraresi con delega all’organizzazione giudiziaria, affinché si possa rappresentare la drammaticità della loro condizione e valutare le strade percorribili per una loro trasformazione dalla condizione di LSU a lavoratori subordinati contrattualmente.