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«Questa è una giornata di riflessione e di analisi: il tesseramento non è solo un fatto burocratico, ma di grande rilevanza politica. É una fase difficile quella che stiamo vivendo e che riscontriamo anche nel tesseramento ma occorre ridare valore alla nostra grande organizzazione sindacale». Con queste parole il segretario generale della Filt Cgil Campania, Amedeo D’Alessio, ha aperto la giornata del tesseramento che si è tenuta oggi a Montevergine, in provincia di Avellino, appuntamento importante per la categoria dei trasporti della Cgil. Un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi ed analizzare il delicato momento che vive il mondo del lavoro in Italia ed in Campania. «Il Governo – ha detto D’Alessio nel suo intervento – dimentica il Mezzogiorno e i giovani. Il Sud ha bisogno di investimenti e noi, come organizzazione sindacale – ha proseguito – dobbiamo aprirci ai giovani e creare un mix generazionale per trasferire energie ed esperienze».

All’iniziativa, che ha riunito gli iscritti della Campania e le segreterie provinciali della Filt Cgil, hanno partecipato il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci e il segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli, Walter Schiavella. «Qui – ha detto Ricci – c’è un senso di appartenenza forte, di orgoglio rispetto al contesto del nostro lavoro quotidiano ed anche un grande senso identitario rispetto alla Cgil. Questa categoria – ha ricordato il segretario generale Cgil Campania – esce da una fase di crisi portando a casa un buon lavoro. E quando portiamo a casa un buon accordo, il risultato immediato non è solo la soddisfazione del delegato che ci ha messo l’anima ma – ha ribadito Ricci – anche il rafforzamento di un rapporto con la base che rappresentiamo. La Filt sarà protagonista del confronto con il governo regionale. Nel protocollo sottoscritto nel 2017 con la Regione Campania, uno dei capitoli fondamentali è quello dei trasporti. Dal Governo, invece, registriamo l’assenza di chiarezza sugli assi di intervento per il settore a cominciare dal decreto Crescita che – ha concluso Ricci – cita soltanto una volta il Mezzogiorno e come affrontare le questioni ancora aperte».

Per il segretario generale della Cgil Napoli, Walter Schiavella, «iniziative come queste servono anche a rafforzare la nostra identità e la capacità di rappresentare il nostro pensiero. La paura sembra il sentimento dominante in questa fase. Noi – ha ricordato Schiavella – siamo fra i soggetti sociali più vicini ai bisogni della gente. Una capacità determinata dalla nostra storia, dalle nostre idee che hanno fatto di noi ció che siamo. Ora occorre uno sforzo rivendicativo teso a ottenere risposte al bisogno del singolo che si coniughi con l’interesse generale. Questo ci distingue dai sindacati corporativi. A Napoli stiamo affrontando vertenze difficili e complesse, come quelle di Anm e Ctp, ma esistono potenzialità per costruire sviluppo locale partendo dalle reti».