sciopero clima napoli

Il 24 maggio la Cgil Campania e la Cgil Napoli saranno in piazza con gli studenti e con i vari comitati sorti in Campania, a manifestare per rivendicare un nuovo modello di sviluppo e un futuro per il pianeta.

«Il tema di un diverso modello di sviluppo, dei cambiamenti climatici e il necessario confronto con le mobilitazioni messe in campo dagli studenti del #FridaysForFuture – scrivono in una nota il segretario regionale Andrea Amendola e il responsabile del dipartimento Ambiente e Territorio, Eduardo Pizzosono parte integrante della nostra azione nei territori e interagiscono fortemente con i temi della Green economy e con il piano per il lavoro, per il rilancio del Mezzogiorno. Richiamiamo nella Piattafrma del 24 il tema di investimenti pubblici sulla manutenzione del territorio, per una mobilita sostenibile, bonifiche e risanamento ambientale quali volano per economia sostenibile e per una piena e buona occupazione».

Le manifestazioni sono a base provinciale. L’appuntamento per Napoli è alle ore 9.00 a piazza Garibaldi angolo corso Umberto.

«Abbiamo deciso – proseguono Amendola e Pizzo – come organizzazione la costituzione del coordinamento regionale Sviluppo Sostenibile, Ambiente e Territorio, per favorire una elaborazione comune e una socializzazione più agevole delle tematiche e della scelte condivise, per una maggiore unitarietà della pratiche politiche nei territori  e una maggiore diffusione delle responsabilità».

Anche ad Avellino la Cgil sarà in piazza con il movimento Friday for Future. «Avellino come area capoluogo, ma anche altre aree della provincia, sono il paradigma di come questo modello di sviluppo sia malato e per questo va necessariamente ripensato – dichiara il segretario generale Cgil Avellino Franco Fiordellisibasti pensare alle criticità del pm10, ai corsi d’acqua come il fiume Sabato e la Solofrana. Già solo questi esempi dovrebbero far capire a tutti l’esigenza di tutelare l’ambiente e la Vita di tutti gli esseri.” L’impegno in questo senso deve essere di tutti dalle istituzioni, alle imprese, dai sindacati ai lavoratori».