foto d'acunto sorrentino ricci

La Fp Cgil Campania è pronta a proclamare lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto contro l’accordo sull’una tantum sottoscritto da Aiop, Fp Cisl e Uil Fpl lo scorso 17 aprile. È questo il mandato ricevuto dall’assemblea di lavoratori e delegati che si è svolta nei giorni scorsi presso la Casa di Cura “Villa dei Fiori” di Acerra alla presenza del segretario generale della Fp Cgil Nazionale Serena Sorrentino e del segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci.

«Una scelta necessaria – si legge in una nota del sindacato – vista la caparbietà, le prove di forza e le pressioni sui lavoratori che si stanno mettendo in campo nonostante le poche adesioni sul territorio regionale ad un accordo che mortifica la dignità di lavoratrici e lavoratori del comparto che si vedono riconoscere una miseria dopo 12 anni di attesa. L’accordo non è in linea dal punto di vista economico, con identici accordi sottoscritti in altre Regioni d’Italia, poichè inferiore del 65%, e rispetto alle sentenze che in Campania stanno dando ragione ai lavoratori riconoscendo importi assolutamente più significativi. Peraltro, sull’accordo si è avuto il rifiuto da parte delle altre organizzazioni sindacali a farlo sottoporre al voto dei lavoratori stessi».

Contro l’accordo è stato già prodotto, da parte della Fp Cgil, ricorso alla Commissione di Garanzia costituita ai sensi del Testo Unico del 10 gennaio 2014 e contro il quale nella giornata di domani sarà depositato un ricorso presso il Tribunale di Napoli.

«Non basta, siamo convinti che non si può agire solo per via giudiziaria. – afferma il segretario regionale della Fp Cgil Campania e Area Metropolitana di Napoli Marco D’AcuntoÈ il momento della mobilitazione per dimostrare con forza che le lavoratrici ed i lavoratori di questo comparto non ci stanno, non lo ritengono un buon accordo ed anche per richiedere alla Regione Campania di mantenere gli impegni sottoscritti dal presidente De Luca il 13 febbraio 2018 volti a riequilibrare il rapporto pubblico-privato attraverso l’applicazione di regole certe per gli accreditamenti».