foto stabilimento whirlpool teverola

«Whirlpool abbandona Napoli e la Campania per investire al Nord mettendo a rischio non solo i 420 dipendenti dello stabilimento di via Argine ma l’intero indotto che in Campania, in provincia di Avellino, lavora in esclusiva facendo triplicare il numero di chi resterà senza lavoro né reddito. Dopo aver ridimensionato il sito di Carinaro rendendolo un polo logistico, con centinaia di lavoratori che già usufruivano degli ammortizzatori sociali e che ora si ritrovano senza lavoro».

È quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci e il segretario generale Fiom Cgil Campania, Massimiliano Guglielmi.

«Tutto questo – ricordano Ricci e Guglielmi – dopo che sei mesi fa l’azienda aveva varato un nuovo piano industriale che prevedeva investimenti fino al 2021 e aumento delle ore di lavoro negli stabilimenti di Napoli e Carinaro, dove centinaia di lavoratori ancora non hanno trovato la piena saturazione, contrariamente a quanto previsto dagli accordi del 2015 e che ancora aspettano le ulteriori e nuove reindustrializzazioni previste dalle diverse intese, per poter ritornare a produrre. Ora tutto cambia di nuovo, con l’azienda che lascia la nostra regione per andare ad investire 70 milioni di euro al Nord. Siamo di fronte all’ennesimo grave danno per gli apparati industriali in Campania, oltre ad essere preoccupati per il futuro. Il Mise e il ministro Di Maio – concludono – intervengano in prima persona convocando nuovamente azienda ed organizzazioni sindacali per scongiurare l’ennesima crisi industriale della Campania».