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Vertenza “una tantum”: la Fp Cgil Campania prosegue nella battaglia contro quello che definisce “accordo truffa” per i lavoratori e le lavoratrici della sanità privata accrediata. Da domani, mercoledì 26 giugno, prendera il via un sit in permanente sotto la sede della giunta regionale della Campania, in via Santa Lucia a Napoli, per sollecitare il governo regionale ad intervenire nei confronti di AIOP Campania per bloccare l’accordo, sottoscritto due mesi fa da Fp Cisl e Uil Fpl.

Nonostante i ripetuti “ultimi avvisi” dati in maniera pressante, quotidiana, fastidiosa ai lavoratori per “invitarli” a sottoscrivere l’accordo, su scala regionale i consensi sono pochi. – sostengono in una nota congiunta il segretario generale Fp Cgil Campania, Alfredo Garzi e il segretario regionale e della città metropolitana di Napoli con delega alla sanità privata, Marco D’Acunto – Nonostante i roboanti proclami di altri soggetti, ci fermiamo a dati eclatanti: nella struttura del presidente dell’Aiop, la Clinic Center di Napoli, i lavoratori attivi che hanno sottoscritto l’accordo si fermano, ad oggi, a poco più del 30%. Al Campolongo Hospital di Eboli, in provincia di Salerno – di proprietà del vice presidente di Aiop Campania – i lavoratori attivi che hanno sottoscritto l’accordo sono meno del 50%. In tantissime strutture – proseguono Garzi e D’Acunto – nessun lavoratore ha sottoscritto l’accordo“.

Ma la protesta sull’una tantum è solo uno dei punti di una vertenza più complessiva per la quale la Fp Cgil Campania è in campo. Questa organizzazione, infatti, non ha dimenticato che da oltre tre mesi il presidente della Regione non risponde ad una sollecitazione di Fp Cgil e Cgil Campania tesa a riprendere il tavolo di confronto sul punto 3 dell’accordo sottoscritto nel 2018 con Cgil, Cisl e Uil. “Nel frattempo la Fp Cgil Campania continuerà incessantemente ad informare i lavoratori con assemblee quotidiane sui luoghi di lavoro, invitandoli a non sottoscrivere alcuna conciliazione, forti dei pagamenti che proprio in queste ore alcune aziende stanno emettendo in favore di lavoratori che hanno seguito la strada della Fp Cgil e che stanno riscuotendo le somme previste dalle tabelle sottoscritte in altre regioni d’Italia, superiori al 65% rispetto all’accordo-truffa sottoscritto in Campania”.