presidio sanità privata napoli

Ripresa tra due settimane dei tavoli sulla sanità privata e riapertura della discussione, in materia, sul protocollo d’intesa firmato nel marzo 2018 dal presidente della Regione Campania e da CGIL, CISL e UIL. É questo l’impegno assunto dall’assessore alle attività produttive ed alla ricerca scientifica Antonio Marchiello il quale, durante il presidio organizzato dalla Fp Cgil Campania, ha incontrato una delegazione del sindacato.

Nette le richieste della Funzione Pubblica: aprire finalmente i tavoli di trattativa previsti in quell’accordo tesi a ridiscutere il rapporto pubblico/privato nella sanità campana, a stabilire regole certe e più stringenti per gli accreditamenti, a definire gli organici in rapporto ai posti-letto, a normare l’obbligo del rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Abbiamo anche rappresentato con determinazione e fermezza – scrivono in una nota il segretario generale Alfredo Garzi e il segretario regionale e della città metropolitana di Napoli con delega alla sanità privata, Marco D’Acuntola posizione assunta sulla vicenda dell’accordo separato sulla una tantum chiedendo all’assessore che la Regione Campania non abdichi al proprio ruolo sull’argomento e chiedendo anche sul punto di aprire un tavolo non formale di discussione. Viste le rassicurazioni dell’assessore, impegnatosi a convocare dopo il 15 luglio le Confederazioni, e sentiti i lavoratori presenti al presidio, è stato deciso di sospendere momentaneamente l’iniziativa di protesta. Resta in piedi lo stato di agitazione – proseguono Garzi e D’Acunto – dato atto che il Prefetto di Napoli, nonostante gli obblighi di legge, non ha ancora provveduto a convocare la Fp Cgil Campania per il tentativo di raffreddamento del conflitto. Su questo non siamo disposti a fare sconti ed ha già comunicato al Prefetto che ove nelle prossime 24 ore non dovesse arrivare la convocazione, andrà avanti per la propria strada.