foto iniziativa filctem campania

 C’è bisogno di ripartire da un pensiero meridionale, dalle grandi eccellenze del nostro territorio per creare un hub attrattivo per i grandi gruppi industriali, italiani ed europei, offrendo sinergie ed intelligenze che, purtroppo, continuano a lasciare la Campania”. Il coordinatore regionale della Filctem Cgil Campania, Enzo De Caro, sintetizza così il senso dell’iniziativa “Il Sud, la locomotiva del Paese. Insieme in Campania per la spinta del Mezzogiorno” che ha riunito a Villa Balke a Torre del Greco i segretari generali di categoria ed i delegati della Campania e di diverse regioni d’Italia, per una discussione a 360 gradi sulle tematiche che interessano i settori chimico, farmaceutico, tecnologico e tessile della nostra regione.

Il Mezzogiorno – ha detto De Caro – deve ritornare a ragionare come una grande area e non come singole regioni, determinando le condizioni per rialzare la testa e rimboccarsi le maniche, lasciando a casa il vittimismo che ci ha contraddistinto, chiedendo alla nostra classe dirigente e politica di essere all’altezza di questo cambiamento”.

Il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci, ha rimarcato “la centralità del Mezzogiorno per lo sviluppo del Paese”. “Da questa iniziativa – ha detto – lanciamo un messaggio chiaro al Governo, venuto fuori in maniera dirompente dalla grande manifestazione unitaria di Reggio Calabria. Con l’autonomia differenziata si penalizza il Mezzogiorno. C’è bisogno – ha sottolineato – di creare lavoro attraverso investimenti pubblici e privati. Su questo tema la Cgil ha una grande responsabilità e se si dovesse arrivare ad una mobilitazione regionale e nazionale, non ci sottrarremo”.

Il Sud senza un grande ed innovativo apparato produttivo non può ripartire”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Napoli, Walter Schiavella. “É fondamentale – ha evidenziato Schiavella – che il Sud non deve perdere le eccellenze e che serve una politica industriale organica che dia sostegno alle filiere di maggior successo. Tutto questo deve essere una priorità per il Paese. Il settore energetico, chimico, farmaceutico e tessile hanno problematiche che devono rientrare in un progetto organico e in un apparato produttivo innovativo compatibile e sostenibile, che deve trainare la crescita di un Paese che – ha concluso Schiavella – se cammina su una sola gamba non potrà mai raggiungere l’Europa”.

Per il segretario generale della Filctem Cgil nazionale, Marco Falcinellil’immagine scelta per questa iniziativa, un’Italia rovesciata, da bene il senso di cosa vogliamo dire: che il Sud può e deve essere la spinta propulsiva per far ripartire un Paese che è stato diviso in due perché per tanti anni ci si è disinteressati e si è contribuito, con scelte sbagliate, ad aumentare la desertificazione di questi territori. Se riparte il Sud – ha concluso Falcinelli – riparte l’Italia”.