operai forestaliSul comparto forestale continuiamo a monitorare le risposte della Regione, finora gli impegni assunti dal Presidente Vincenzo De Luca stanno trovando un primo riscontro positivo”. Lo sostengono i tre segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Campania, Raffaele Tangredi, Giuseppe Carotenuto ed Emilio Saggese.

Ad oggi – affermano i sindacalisti – così come concordato nell’incontro dell’8 luglio scorso, agli enti delegati sono stati accreditati circa 6 milioni di euro. Il fondo per la lotta agli incendi è stato riportato a 4,5 milioni di euro attraverso una variazione di bilancio ed è stato comunicato agli enti delegati il nuovo riparto. Questo consente di organizzare il servizio antincendio boschivo su tutto il territorio dando priorità alla prevenzione. Inoltre, è di queste ore la notizia del decreto dirigenziale n. 205 del 22 luglio 2019 in cui si dispone un ulteriore acconto di 9 milioni di euro che gli enti delegati riceveranno nei prossimi giorni, e dell’approvazione da parte della Giunta Regionale dell’APQ (Accordo di Programma Quadro). Notizia che riteniamo positiva perché consente alle Comunità Montane di pagare alcune mensilità alle migliaia di lavoratori forestali in attesa degli arretrati”.

Nei prossimi giorni verrà convocata la riunione di insediamento della Commissione mista tra Regione Campania, Uncem e organizzazioni sindacali, per affrontare, in via definitiva, le altre problematiche ancora aperte, come il completamento del finanziamento 2018 e 2019, pari a 117 milioni di euro, nonché per capire e verificare la possibilità concreta di vedere stabilizzati i lavoratori a tempo determinato, garantendo al settore sicurezza sui finanziamenti.

Riteniamo questo metodo di lavoro positivo – concludono Tangredi, Carotenuto e Saggese – in quanto garantiscela giusta attenzione del governo regionale ad un settore cruciale per la salvaguardia dell’ambiente, spingendo il sistema montagna al centro della politica di sviluppo della regione e sostenendo i territori interni contro lo spopolamento di intere aree ormai in via di abbandono”.