foto stabilimento whirlpool teverola

L’obiettivo comune di questa battaglia è portare Whirlpool a fare un passo indietro perché non ci possono essere altre proposte oltre quella di mantenere a Napoli la produzione di lavatrici nello stabilimento di via Argine. Prendere altre strade significherebbe disconoscere il piano industriale sottoscritto anche dal sindacato. Bisognare azzerare ogni decisione e ripartire da zero, ci sono ancora i tempi per poterlo fare”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci, intervenendo sulla mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli.

Va salutata positivamente la volontà del ministro dello Sviluppo Economico – ha affermato Ricci – di intervenire sul gruppo Whirlpool. Chiedere l’intervento diretto del presidente Usa Trump è forse un po’ troppo ma indubbiamente l’iniziativa di ieri all’ambasciata americana ha avuto un valore simbolico molto forte. Non possiamo permetterci di perdere altri 400 posti di lavoro a Napoli. C’è un tema molto importante che questo Governo deve affrontare – ha sostenuto il segretario generale Cgil Campania – ed è quello sul ruolo delle multinazionali nelle zone deboli del Paese: non possono venire a saccheggiare i nostri territori, proponendo piani industriali di breve respiro, per poi andare via come se nulla fosse. La Campania è ormai diventata terra di saccheggio non solo industriale ma anche di diritti, e credo che il fronte comune che si è aperto tra istituzioni, sindacati e società civile sia un fatto positivo. Oraha concluso Ricci – tocca alla Regione Campania aprire veramente la “vertenza Campania” per salvare non solo Whirlpool ma le tante aziende che rischiano di chiudere lasciando a casa migliaia di lavoratori”.