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 Ancora una volta la Regione Campania non mantiene gli impegni rispetto alla promessa convocazione di un tavolo di discussione e trattativa sulle delicate ed importanti questioni che interessano la sanità privata a partire dal sistema di accreditamento. Non è bastato il protocollo d’intesa tra il Presidente della Regione Campania e le organizzazioni sindacali del 13 febbraio 2018. Non sono bastati due sit-in della Fp Cgil tenuti rispettivamente il 25 giugno e, successivamente, nel mese di luglio di questo anno. Non è bastato l’incontro tra la Direzione Generale per la Tutela della Salute e le tre sigle sindacali CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria, nel quale era stato definito un percorso teso ad avviare una concreta discussione sulla sanità privata accreditata. Dal 27 settembre, infatti, Cgil, Cisl e Uil aspettano la convocazione della Direzione Generale i cui tempi dovevano essere strettissimi (un paio di giorni) ed invece si stanno dilatando a dismisura”. A denunciarlo in una nota è il segretario regionale Fp Cgil Campania e Napoli, con delega alla sanità privata, Marco D’Acunto.

Evidentemente la Regione Campania – osserva D’Acunto – non ha alcuna volontà di ragionare seriamente del fabbisogno sanitario sul territorio e, con esso, della quota da ripartire al mondo del privato, di nuove e più stringenti regole per l’accreditamento delle strutture, di tetti di spesa, di lotta al dumping contrattuale, di una politica seria e rigorosa in riferimento ai controlli ai quali sottoporre le strutture in accreditamento. Non ne ha alcuna volontà proprio mentre la magistratura apre inchieste che gettano ombre sulla reale trasparenza delle procedure di scrittura delle regole del passato. Se è vero, come ha affermato il presidente dell’Aiop Campania, che non è illegittimo concordare procedure, come mai nella “necessaria e istituzionale collaborazione tra pubblico e associazioni di categoria”, la Regione Campania non ha mai ritenuto di dover incontrare le organizzazioni sindacali? E come mai, ancora oggi, non lo ritiene opportuno? La Fp Cgil – conclude D’Acunto – ritiene che su tutte le materie di cui sopra non è più tempo di tergiversare e ribadisce con forza la necessità di un confronto ad horas con la Regione Campania. É evidente che, in assenza di una convocazione in tempi brevissimi, non potrà fare altro che riprendere la mobilitazione”.