foto sciopero generale indotto whirlpool

L’onda dei cinquemila ha invaso oggi Napoli per lo sciopero generale dell’industria e del terziario promosso da Cgil, Cisl e Uil per tenere alta l’attenzione sulla vicenda Whirlpool e sulle tante vertenze industriali che stanno letteralmente mettendo in ginocchio la Campania. Un corteo lunghissimo che da piazza Mancini si è snodato lungo le strade della città al grido “Napoli non molla” e “la Campania non si tocca”. Ad aprire il corteo il grande striscione blu delle Rsu Whirlpool.

Dietro tutte le categorie di Cgil, Cisl e Uil e le delegazioni di lavoratori di decine di vertenze provenienti da tutta la regione: dall’indotto Whirlpool dell’Irpinia e di Carinaro, in provincia di Caserta, alla Jabil di Marcianise, Conad/Auchan/Sma, Firema, Caf, Novolegno, Almaviva, American Laundry, Metalfer. Al corteo hanno partecipato il segretario confederale Cgil, Emilio Miceli e la segretaria nazionale Fiom-Cgil, Barbara Tibaldi.

Una bellissima manifestazione come non si vedeva da anni, migliaia di lavoratori in strada, tante industrie in crisi. Da Napoli – ha detto il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricciè stato lanciato l’allarme ma anche un grido di speranza e di lotta perché la lotta sindacale ripaga, va dato atto ai lavoratori che non hanno mollato ed hanno ridato slancio alla lotta sindacale. Su Whirlpool, la ripresa del tavolo ministeriale è per noi una garanzia per far ripartire la trattativa tra Governo, azienda e organizzazioni sindacali. Il lavoro in Campania – ha ribadito – va mantenuto e le grandi multinazionali devono restare sul nostro territorio”.