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La Campania porta in piazza a Roma le principali vertenze che stanno mettendo in crisi il sistema industriale regionale nella prima delle tre mobilitazioni nazionali lanciate da Cgil, Cisl e Uil. Domani, a partire dalle 9:30 in piazza Santi Apostoli dedicate alle questioni del Mezzogiorno, dell’industria, dei servizi, dello sviluppo ambientalmente sostenibile, contro i licenziamenti, a sostegno dell’occupazione, delle vertenze aperte, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, per la riforma degli appalti e dello “Sblocca cantieri”.

Dalla crisi Whirlpool – in piazza con i lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli e quelli dell’indotto irpino – alla crisi dell’Ilva, che per proprio per domani ha proclamato una giornata di sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti, che in Campania interessa i lavoratori dell’Ilvaform di Salerno, che saranno presenti in delegazione. E ancora le vertenze American Laundry e Treofan Battipaglia, la crisi del settore delle Tlc, con Almaviva, Comdata ed Ericsson.  Ma la crisi in Campania ha investito anche il settore dei servizi, con la crisi dell’Auchan, che coinvolge circa 900 persone tra diretto ed indiretto.

La Campania – dice il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci, che domani sarà in piazza Santi Apostoli – deve ritornare ad essere una priorità nazionale di questo Governo. La mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil investe in modo importante la nostra regione e l’intero Mezzogiorno, che hanno bisogno di una nuova politica industriale e di scelte coraggiose per evitare che un pezzo importante del nostro Paese venga del tutto tagliato fuori”.

Il 12 dicembre saranno i lavoratori del pubblico impego e del settore privato a scendere in piazza per chiedere il rinnovo dei contratti, il superamento dei contratti pirata, la riforma e le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali.

Il terzo ed ultimo appuntamento nazionale sarà invece il 17 dicembre per rivendicare una riforma fiscale che garantisca una redistribuzione a vantaggio di lavoratori e pensionati, e contro l’evasione; per la previdenza, per un’effettiva rivalutazione delle pensioni e per una vera riforma della legge Fornero; per un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza.