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Il presidio dei lavoratori dei Pronto Soccorso nei pressi della Prefettura di Napoli

Un sit-in ed una conferenza stampa per  mettere in risalto il disagio del personale sanitario che opera nei P.S. a fronte delle continue aggressioni, fisiche e verbali – oltre 100 soltanto nell’area di metropolitana di Napoli – alle quali sono sottoposti con il paradosso di temere per la propria incolumità mentre curano cittadini in un momento critico della loro esistenza. É l’iniziativa messa in campo dai professionisti sanitari, medici e infermieri, che lavorano in Pronto Soccorso, aderenti alla Fp Cgil Campania e area metropolitana di Napoli.

Il fenomeno è complesso ed articolato, ma in questo momento i professionisti chiedono che le istituzioni adottino tutte le opportune iniziative per arginare il fenomeno affinché possano svolgere il proprio delicato lavoro in totale sicurezza.  Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le proposte che  possano fornire risposte adeguate ai lavoratori del Pronto Soccorso, al fine di garantire condizioni di sicurezza durante lo svolgimento della loro attività professionale.

Sono state anche analizzate le problematiche organizzative e strutturali che rappresentano la causa dell’attuale situazione nei Pronto Soccorso degli ospedali di Napoli e sono state avanzate proposte al fine di provare a superare le attuali criticità. Nell’immediato per arginare il fenomeno è necessario ripristinare le postazioni di Polizia presso i presidi ospedalieri più critici e/o dotare i Pronto Soccorso di telecamere collegate con la centrale operativa della Questura per garantire sicurezza e legalità a chi vi lavora e a chi a dette strutture si rivolge per avere assistenza. É anche necessario che le forze dell’ordine intensifichino i controlli con continui pattugliamenti delle volanti presso gli ospedali più affollati e che si rivedano le regole di ingaggio delle guardie giurate.

Nel contempo al Governo ed a tutti i parlamentari è stata sollecitata la approvazione del disegno di legge che conferisce il ruolo di pubblici ufficiali ai professionisti, medici ed infermieri, che lavorano nelle aree critiche di emergenza. Inoltre, al ministro della Salute si chiede un impegno ulteriore nel programmare un aumento delle assunzioni in sanità e di sostenere il piano straordinario delle assunzioni nel pubblico impiego come proposto dalla Fp Cgil e dalla Cgil.

É evidente – ha detto il segretario regionale Fp Cgil Campania e Napoli con delega alla sanità, Giosuè Dimaroche la risposta di sicurezza nei Pronto Soccorso non può essere affrontata esclusivamente sul piano della repressione, infatti non bisogna militarizzare gli ospedali, ma è necessario affrontare la questione provando a comprendere le motivazioni di tanta violenza”.