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Un provvedimento importante e necessario”. È il commento della Cgil Campania in merito al provvedimento “Misure straordinarie di sostegno alle famiglie residenti in Campania per l’accudimento dei figli al di sotto dei quindici anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza COVID-19” emesso dalla giunta regionale della Campania lo scorso 11 marzo.

Di fronte a questa situazione straordinaria, emergenziale – afferma la segreteria Cgil Campania – le donne, soprattutto le lavoratrici dei comparti in cui non è consentito lo smartworking e non si è cessata o ridotta la produzione, sono quante più sono esposte alle conseguenze della diffusione del coronavirus perché normalmente impegnate nel lavoro di cura degli affetti, bambini e anziani in primis. Pertanto, pensare ad uno strumento che tenga conto e le supporti in questo momento difficile, dove è per molte impossibile determinare quelle condizioni di condivisione e conciliazione, già di per sé troppo spesso difficili, è un provvedimento importante e necessario”.

Il sostegno, dell’importo di 500 euro (se in possesso di un ISEE non superiore a 20mila euro) o di 300 euro (in possesso di un ISEE non superiore a 35mila euro) sarà riconosciuto ai nuclei familiari in cui entrambi i genitori (o il genitore unico nel caso di nuclei monogenitoriali) siano impegnati in attività lavorativa ed impossibilitati ad accudire direttamente i figli.

Pur riscontrando che le risorse attualmente disponibili, pari a 7 milioni di euro, non sono in grado che di dare una prima risposta – sostiene la segreteria Cgil Campania – non possiamo non riconoscere la volontà del Governo regionale di intervenire sul tema in maniera tempestiva. Le risorse messe a disposizione – conclude la nota  – sono infatti integrabili con le altre misure che potranno essere messe in campo a livello regionale, nazionale e, si auspica, anche europeo”.

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