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Lavoratori RFI Manutenzione

Il Dipartimento Salute e Sicurezza della Cgil Campania ha esaminato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” evidenziando alcuni aspetti fondamentali per la sua corretta applicazione. La Cgil saraà sempre al fianco dei lavoratori ed è pronta ad intervenire lì dove non si applicherà il protocollo.

La prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino ai Lavoratori adeguati livelli di protezione. Le Parti convengono sin da ora il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

È obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Va favorito il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro, e per le piccole imprese le rappresentanze territoriali come previsto dagli accordi interconfederali, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano, in particolare degli RLS e degli RLST, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.

Premesse tutte le disposizioni sul territorio nazionale per fronteggiare la diffusione del Covid-19, si raccomanda che:

sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni; si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;

In merito all’informazione l’azienda è tenuta ad informare tutti i lavoratori, e chiunque entri in azienda, circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi. Il lavoratore in caso di sintomi influenzali è tenuto a lasciare tempestivamente il lavoro, informare il datore di lavoro ed informare il medico di famiglia o le autorità competenti. Il datore di lavoro è tenuto a far rispettare le distanze di sicurezza.

MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

Il personale in ingresso potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea, nel caso questa risulti superiore a 37, 5 c° sarà attivato un protocollo come da decreto

Il datore di lavoro informa preventivamente il personale della preclusione all’accesso per chi ha, negli ultimi 14 gg, avuto contatti con soggetti positivi al virus o con soggetti provenienti da zone a rischio (vedi decreto).

MODALITA’ DI ACCESSO AI FORNITORI ESTERNI

Il datore di lavoro è tenuto ad individuare procedure di ingresso tali da ridurre al minimo occasioni di contatto con il personale in forza. Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi. Per i fornitori esterni devono essere individuati/installati servizi igienici dedicati prevedendo un adeguata pulizia giornaliera. Tali norme si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

L’azienda assicura la pulizia e la sanificazione giornaliera dei locali e delle postazioni di lavoro.

In caso di una persona con virus all’interno dell’azienda si procede secondo circolare 5443 del 22/02/2020.

Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti.

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

L’azienda mette a disposizione i mezzi detergenti per le mani ed è obbligatorio per tutto il personale adottare le precauzioni, in particolare lavare periodicamente le mani

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria.

Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc..) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

GESTIONE SPAZI COMUNI

 É consentito per il minimo tempo indispensabile e comunque a distanza minima di un metro.

Occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI).

 È necessario favorire le intese con le rappresentanze sindacali aziendali in questi modi:

 Procedere alla rimodulazione dei livelli produttivi;

Assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti;

Utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza;

Nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni. Favorire ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione;

 Sono sospese e annullate tutte le trasferte.

ENTRATA ED USCITA DIPENDENTI

Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati;

Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni

SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

 Non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali;

È sospesa ed annullata ogni forma di formazione, è possibile effettuare formazione a distanza;

La non completa formazione delle figure adibite alla salute e sicurezza aziendale non limita in nessun modo lo svolgimento in tale ambito (es. addetto alle emergenze, preposto, ecc).

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

Dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19;

 L’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti”.

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

 La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche.

La sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale.

Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST.

Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela.

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.