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LA LETTERA DI CGIL, CISL, UIL, FP CGIL, FP CISL E UIL FPL

Cgil Cisl Uil Campania e le categorie di CGIL FP CISL FP UIL FPL Campania sono convinte “che la grande emergenza che stiamo attraversando necessita della collaborazione di tutti. In questa direzione, il settore privato della sanità campana può e deve dare il proprio contributo, sostenendo il grande sforzo delle strutture e degli operatori del pubblico, garantendo così una più forte rete assistenziale”.

I segretari confederali di Cgil Cisl Uil Campania, Nicola Ricci, Doriana Buonavita, Giovanni Sgambati e quelli di categoria Alfredo Garzi, Lorenzo Medici e Pierpaolo Martone, chiedono al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e ai rappresentanti AIOP, (associazione italiana ospedalità privata)  un confronto in grado di verificare in primis la garanzia della difesa dei lavoratori che, negli ospedali, sono in prima linea nella battaglia contro il COVID-19 e devono essere messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza e poi per avere risposte adeguate ed indispensabili in termini di strutture in grado di accogliere e curare i  pazienti  contagiati.

I sindacati chiedono che i pazienti affetti da Covid 19 possano essere curati in ambienti , reparti e dispositivi adeguati. Pertanto, sottolineano la necessità di prendere in considerazione la diponibilità dei posti letto, a partire da quelli necessari per la terapia intensiva e sub intensiva, tenendo conto dei pazienti risultati positivi, compresi quelli in ripresa dopo una fase acuta e non ancora dimissibili e tenendo conto, allo stesso tempo,   delle persone affette da altre patologie che possono essere trasferite per esigenze operatorie ed internistiche.

Inoltre, CGIL CISL UIL e le categorie, affermano che “per i lavoratori destinatari, proprio in questi giorni, di trattamenti di cassa integrazione, si potrebbe prevedere la possibilità di utilizzo di personale sia medico che infermieristico, presso le strutture pubbliche, su richiesta delle stesse, in modo da non compromettere la funzionalità delle strutture per tutta la durata dell’emergenza , superando temporaneamente , da un lato, l’incompatibilità pubblico/privato e dall’altro, sospendendo e/o attivando le richieste di cig previste dalle strutture  private”.