“Tenete duro, so che è molti anni che aspettate il rinnovo del vostro contratto, spero che avvenga presto e vi auguro buon lavoro!”. Intercettato dai lavoratori durante il sopralluogo serale in vista del presidio della sanità privata di oggi a piazza dei Martiri a Napoli, indetto dalla Fp Cgil Campania, Alessandro Gassman – in città per girare i nuovi episodi de “I Bastardi di Pizzofalcone” – con un video messaggio ha manifestato la sua solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori in lotta che, da giugno, chiedono alle associazioni di categoria Aris ed Aiop di dare seguito alla pre-intesa sottoscritta il 10 giugno scorso per il rinnovo del contratto collettivo nazionale atteso da 14 anni.

Siamo arrabbiati – dice Stefania Notaroberti, lavoratrice della clinica Sanatrix di Napoli – stiamo facendo la storia negativa del settore: per la prima volta una pre-intesa sindacale viene disattesa e dopo 14 anni siamo ancora qui ad attendere il rinnovo del contratto. Siamo angeli senza contratto”. In centinaia da tutta la regione hanno risposto alla mobilitazione lanciata dalla Fp Cgil Campania che, in concomitanza con lo sciopero nazionale indetto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, hanno manifestato sotto la sede di Confindustria Campania. “Il contratto – dice Eugenio Milano, lavoratore della Take Care Center di Castellammare di Stabia – deve essere firmato”.

È una vicenda incredibile – spiega Marco D’Acunto, segretario Fp Cgil Campania con delega alla sanità privata – siamo di fronte ad un atteggiamento padronale irriguardoso dei diritti dei lavoratori. Se fai lo stesso lavoro deve avere stessi diritti e stesso salario. La nostra lotta andrà avanti fin quando non verrà rispettato questo principio”.

Al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci. “Bisogna onorare le firme ma anche le parole. Se Confindustria ha detto che si riapriva anche questo tavolo – ha ricordato – due sono le strade che abbiamo davanti: la lotta o il dialogo. Oggi ci sembra che la strada scelta è la lotta e noi andiamo avanti. Bisogna avere il coraggio di dire che la sanità è il problema principale della Campania, per i cittadini ed i lavoratori. Avete rappresentato un presidio non solo sanitario ma soprattutto sociale importante durante la pandemia e dopo 14 anni sentirsi dire che il salario è un argomento da rimandare è inaccettabile. I padroni della sanità privata – ha chiarito – non possono usare i fondi europei per pagare i lavoratori, quei soldi servono ad altro. Gli stipendi vanno pagati con i soldi dei padroni. Come spendere i fondi europei è un tema che va discusso con le organizzazioni sindacali. Se continuerà a non esserci il dialogo – ha concluso – l’unica strada è quella dello sciopero generale: sia chiaro a Governo, Confindustria e Regione”.