foto ospedale cotugno

Dopo aver compresso il diritto di critica e di manifestazione del pensiero con l’introduzione dell’obbligo di fedeltà aziendale del dipendente pubblico, in palese contrasto con l’articolo 21 della Costituzione e con l’articolo 1 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970), ora la Regione vuole controllare il diritto di informazione”.

Così in una nota le segreterie di CGIL e FP CGIL Campania in merito alla decisione della Regione Campania e dell’Unità di Crisi della Protezione Civile di vietare a manager e medici della sanità pubblica di rilasciare interviste e informazioni alla stampa.

“Limitare il diritto di critica, il diritto di informazione e provare a rappresentare la realtà secondo la propria idea quando non coincide con i propri intendimenti – si legge nella nota – riporta indietro le lancette della storia oltre ad essere un fatto di una gravità inaudita ed in netto contrasto con il dettato costituzionale. Da tempo denunciamo lo scollamento tra narrazione mediatica e realtà da parte di chi utilizza il “monologo” senza contraddittorio come strumento principale della politica fatta persona con l’uomo solo al comando.  Per tutte queste ragioni, – concludono Cgil e Fp Campania – invitiamo il rieletto Presidente della Giunta Regionale a ritirare questo atto illiberale”.