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 Domani in tutta Italia si terranno iniziative e manifestazioni per sollevare l’attenzione sui temi della crisi climatica e ambientale. La CGIL conferma il suo impegno all’interno della campagna “Ritorno al Futuro” a sostegno di una riconversione ecologica della nostra economia, affinché siano intraprese policy per la sostenibilità ambientale e sia scongiurata ogni possibile contrapposizione tra lavoro e ambiente.

Usare in maniera efficace le ingenti risorse provenienti dall’Unione Europea, ed in particolare la sostanziosa quota di investimenti per il Green Deal, per una nuova strategia di crescita sostenibile. Green Economy, Agenda 2030, ma anche utilizzo delle risorse del Recovery Fund – sostiene la Cgil Campania in una nota – sono le parole d’ordine di una “rivoluzione Verde” di cui anche la Campania ha bisogno, attraverso interventi che favoriscano la mobilità pubblica, la bonifica ambientale per la messa in sicurezza del territorio, il contrasto all’antropizzazione coatta e abusiva, la valorizzazione delle aree verdi e protette della nostra regione”.

L’ambiente è la straordinaria risorsa di cui disponiamo, una ricchezza di cui in Campania si è troppo abusato e che ha bisogno di essere protetta e valorizzata, anche alla luce della straordinaria opportunità che ci è riservata dalla nuova programmazione 2021-27, oltre che dalle misure previste per contrastare gli effetti della pandemia”.

La Campania – ricorda ancora Cgil Campania – è agli ultimi posti per la qualità ambientale, la qualità dell’aria, lo stato del servizio dei trasporti pubblici. E ancora il rischio idrogeologico dal quale non siamo immuni, come testimoniano i recenti eventi alluvionali e franosi che hanno interessato Sarno e l’agro nocerino-sarnese nei giorni scorsi. Questo stato di cose – denuncia il sindacato – non è più sostenibile: è necessario proclamare gli stati generali per l’ambiente in Campania. Per questo chiediamo alla Regione di attivare un tavolo con le organizzazioni sindacali e le organizzazioni impegnate nella difesa dell’ambiente per discutere, concretamente, delle questioni che investono il territorio. Una discussione non è più rinviabile. Il tempo sta per scadere: abbiamo la necessità e la responsabilità di fare ancora qualcosa per il futuro e il benessere della Campania”.