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Quattro ore di sciopero distribuite nell’arco della giornata, presidi ed assemblee davanti alle sedi provinciali di Confindustria e alle principali aziende del settore agroalimentare: sono le iniziative che Fai Cisl, Flai-Cgil, Uila Uil Campania hanno messo in campo oggi nella giornata di mobilitazione nazionale indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria per chiedere il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. A Napoli, Caserta e Salerno presidi davanti alle sedi di Confindustria, con le delegazioni composte dai segretari di categoria che hanno incontrato i vertici locali degli industriali.

Abbiamo consegnato un documento – spiega Giovanna Basile, segretaria generale Flai-Cgil Campania e Napoli nel quale ribadiamo la centralità del rinnovo del contratto per il settore alimentare, che punta a dare dignità e tutele alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che, durante la pandemia ed in pieno lockdown non si sono mai fermati. Il contratto deve essere unico e sottoscritto da tutte le associazioni di categoria, nessuna esclusa”. A Benevento, il presidio si è tenuto davanti allo stabilimento del pastificio Rummo.

Oggi siamo scesi in piazza in tutta la regione – dice il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricciper far sentire la voce di un settore che conta 400mila addetti ai quali alcune associazioni di categoria, tra le quali Federalimentare, non vogliono riconoscere aumenti salariali e diritti ma, soprattutto, non vogliono onorare all’impegno preso a luglio di sottoscrivere il nuovo contratto di settore. Ci deve essere un contratto unico per tutti: il salario e i diritti dei lavoratori di un comparto importante, come quello agroalimentare, devono essere difesi. Se non ci sarà la firma, – annuncia Ricci – apriremo anche per questo settore una stagione di mobilitazione a livello regionale”.