foto presidio sanità

L’incontro di ieri con la giunta regionale della Campania ha consentito la ripresa del dialogo interrotto a maggio ma ha anche evidenziato il limite di una interlocuzione non costante. Problematiche in piena emergenza Covid come la sanità, richiedono condivisione con le organizzazioni sindacali e i prossimi mesi saranno difficili nelle scelte e nell’azione da mettere in campo. Chiediamo alla Regione condivisione su un piano eccezionale di occupazione, l’avvio del piano di medicina territoriale, verifica e applicazione dei protocolli di sicurezza e, non da ultimo, conoscere l’uso e la destinazione delle risorse messe in campo dal governo, che ammontano per la Campania a 600 milioni di euro“.

Così in una nota il segretario generale Cgil Campania Nicola Ricci a margine del presidio unitario di Cgil Cisl e Uil Campania questa mattina sotto la sede della Regione Campania.

Vogliamo che la sanità campana sia in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e questo – ha aggiunto il segretario generale Fp Cgil Campania, Alfredo Garzi si può fare ma ad alcune condizioni. Innanzitutto serve un piano straordinario di assunzioni, perché in queste condizioni non si fronteggia l’emergenza e non si garantisce la cura delle altre patologie non legate al Covid. Non si possono abbandonare i cittadini che non hanno il Covid, perciò chiediamo che sia potenziata la medicina territoriale, così da affrontare i problemi prima che si arrivi negli ospedali, garantendo il diritto alla salute. Infine – ha concluso Garzi – ai lavoratori della sanità campana vanno date premialità, garantite condizioni di sicurezza e il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, per il quale chiediamo al Governo di mettere le risorse necessarie nella prossima legge finanziaria”.