foto meridbulloni

Sulla vertenza Meridbulloni la Regione Campania insista con il Ministero dello Sviluppo Economico per convocare immediatamente il tavolo di crisi per scongiurare l’ennesima chiusura di una multinazionale sul nostro territorio, dopo quelle di Whirlpool e Jabil“.

A chiederlo sono il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci e il segretario Fiom-Cgil Antonio Santorelli, alla vigilia dell’incontro, previsto per domani, tra Regione, sindacati e lavoratori sulla vertenza che coinvolge gli 80 lavoratori di Castellammare di Stabia, per i quali l’azienda ha annunciato la cassa integrazione in seguito alla decisione di dislocare l’attività produttiva negli stabilimenti del gruppo presenti al Nord.

Ancora una volta – ricordano Ricci e Santorelli – assistiamo all’arroganza di una multinazionale, per giunta italiana, che decide di chiudere senza preavviso, lasciando a casa lavoratrici e lavoratori, per spostare altrove la produzione. Per il movimento sindacale tutto ciò è assolutamente inaccettabile. Il tessuto produttivo della Campania non può permettersi di perdere altri posti di lavoro e il comportamento delle multinazionali, soprattutto in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, non è più tollerabile. Serve un cambio di passo deciso da parte di tutti e l’impegno affinché neanche un posto di lavoro venga perso. La settimana che inizia sarà cruciale per il destino industriale della Campania e di Napoli. In piena emergenza, con la convocazione al Mise del tavolo su Whirlpool, l’incertezza sulla crisi della Jabil, le paventate chiusure di Auchan – evidenzia il segretario generale Cgil Campania – diventa essenziale l’intervento della Regione Campania a partire proprio dall’ennesimo scippo al nostro territorio con la Meridbulloni“.