foto rider aggressione

L’aggressione ai danni del rider avvenuta a Napoli la scorsa notte è un atto vile e barbaro che come Cgil, Filcams, Filt e Nidil Napoli condanniamo fermamente e esprimiamo tutta la nostra solidarietà al lavoratore. Una guerra tra poveri, aggravata dalla pandemia, che non giustifica l’azione di un branco contro un solo uomo, che in una serata di pioggia, lavorava per garantirsi un salario. Riteniamo sia necessaria un’iniziativa urgente che attivi programmi e azioni per mettere in sicurezza lavoratori e cittadini, soprattutto quelli che attraversano la città in orari serali e notturni. In una città come Napoli, quello della sicurezza sulle strade è uno dei temi fondamentali per la cittadinanza tutta. Occorre sin da subito prevenire e contrastare quei fenomeni che possano agevolare il modus operandi della criminalità“.

Così in una nota congiunta le segreterie di Cgil, Filcams, Filt e Nidil Napoli commentano l’aggressione al rider napoletano avvenuta in Calata Capodichino, nella sera tra l’1 e il 2 gennaio scorso.

Chiediamo alle piattaforme digitali – si legge nella nota congiunta – di tutelare la sicurezza dei propri lavoratori e collaboratori, adottando ogni misura idonea al fine di valutare, prevenire e ridurre i rischi e coprendo i lavoratori dal rischio di infortuni e malattie sul lavoro, nonché dal rischio di danni per eventuali sinistri stradali. In questo inizio d’anno, festeggiamo la vittoria che la CGIL Nazionale insieme a Filt nazionale, Filcams nazionale e Nidil nazionale ha ottenuto contro l algoritmo di Deliveroo che per anni ha governato il sistema di accesso al lavoro sulla base di una logica discriminatoria. La sentenza di primo grado per comportamento antisindacale delle piattaforme emessi dai giudici di Bologna è una svolta epocale nella lotta per i diritti dei riders. Ma – concludono Cgil, Filcams, Filt e Nidil Napoli – occorre che questi lavoratori vengano tutelati in toto. Un primo passo è stato fatto, quindi un’altra battaglia è stata vinta, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Speriamo meno impervia“.