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I problemi attuali della scuola, legati al contesto pandemico non possano essere risolti dai TAR. La FLC CGIL Campania rinnova l’invito per l’apertura di un tavolo di confronto reale con le istituzioni scolastiche e le organizzazioni sindacali del mondo della conoscenza”. È la richiesta che la FLC CGIL Campania, ha rivolto al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e all’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, in una lettera firmata dal segretario generale Ottavio De Luca, che contesta l’ultima ordinanza firmata dal Governatore sul rientro a scuola.

Con il suo ultimo atto di indirizzo – sostiene De Luca – sia venuta meno la collaborazione auspicata. Pur non volendo commettere l’errore di equivocare, attribuendo all’atto una veste giuridica che non ha, come non si dovrebbe attribuire ai documenti scaturiti dai tavoli dei Prefetti una veste precettiva che era altrettanto inesistente giuridicamente, sta di fatto che hanno condizionato non poco la già precaria condizione in cui versa il mondo della scuola nella nostra regione. Sicuramente la vaghezza di alcuni provvedimenti della ministra Lucia Azzolina ha determinato le non facili scelte delle istituzioni locali, il tutto però ricade sulle spalle della comunità educante che è sempre più provata dai continui provvedimenti. É superfluo ricordarle – prosegue il segretario generale della FLC CGIL Campania – che l’alto senso di responsabilità dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale ATA ha permesso che si potesse fare scuola anche quest’anno. I dirigenti scolastici – ricorda la categoria della CGIL Campania – sono in serie difficoltà per il susseguirsi continuo di provvedimenti, per i vari “stop and go”, le nuove disposizioni spesso improvvise e talvolta di difficile attuazione, come il suo ultimo atto di indirizzo che configura di fatto una sorta di una scuola “à la carte”.

Inoltre, – prosegue la lettera – la campagna di screening, anziché prevedere l’incremento delle unità di organico dei dipartimenti di prevenzione e protezione delle Asl, riduce i dirigenti scolastici alla stregua di dipendenti di quest’ultime, con un carico di lavoro esorbitante attraverso la piattaforma Sinfonia e la responsabilità di profili di trattamento di dati sensibili tutti da approfondire. Questa gestione precaria e caotica che ne scaturisce ricade sui docenti che, sebbene siano sempre pronti a risolvere i problemi di qualsiasi natura per assicurare agli studenti i percorsi necessari, vivono da quasi un anno in uno stato emergenziale carico di stress e incertezze sulla reale sicurezza nelle scuole, mancando di fatto dati certificati sulla diffusione dei contagi in ambito scolastico”.

Convinti che i problemi attuali della scuola, legati al contesto pandemico non possano essere risolti dai TAR, la FLC CGIL Campania le rinnova l’invito per l’apertura di un tavolo di confronto reale con le istituzioni scolastiche e le organizzazioni sindacali del mondo della conoscenza. Le perplessità per essere stati esclusi dai tavoli prefettizi, che hanno originato poi tensioni e proteste per le misure adottate in quei tavoli, continuano ad affiorare anche in questa circostanza. I problemi che investono il mondo della scuola si risolvono interloquendo con chi quel mondo lo vive e lo rappresenta, altrimenti – conclude la FLC CGIL Campania – si corre il rischio di generare solo confusione e la proposizione di misure insoddisfacenti come quelle che prefigurano una scuola “à la carte”.