foto assemblea whirlpool web

Oggi in assemblea abbiamo deciso le iniziative di lotta da mettere in campo: puntiamo a far diventare col nuovo Governo la vertenza Whirlpool la prima che Draghi dovrà affrontare. Non escludiamo, dalla prossima settimana l’avvio di mobilitazioni, con “passeggiate romane”. Da oggi finisce la ricreazione, tutti i giorni saranno mobilitati ogni giorno per sostenere la vertenza e ribadire lo schema che riguarda la ripresa produttiva a Napoli”. Così il segretario generale Fiom Cgil Napoli, Rosario Rappa, a margine dell’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della Whirlpool di Napoli, che si è tenuta nel pomeriggio nello stabilimento di via Argine.

Il sindacato – ha aggiunto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci ha chiesto al nuovo governo, che si formerà a breve, una diversa attenzione sulle crisi e le vertenze del Paese. Quella di Whirlpool, infatti, è una vertenza non solo della città di Napoli ma rappresenta una partita industriale aperta per il Mezzogiorno. Deve essere chiaro – ha aggiunto Ricci – che la vertenza non può più essere affrontata con incertezze. Il nuovo Governo – è l’appello del segretario generale Cgil Napoli e Campania – assuma direttamente la gestione della crisi in modo propositivo e autoritario con un unico obiettivo: il riavvio delle attività nello stabilimento di via Argine”.

Il cambio di Governo – ha detto Raffaele Paudice, segretario Cgil Napoli e Campania – pone dei problemi a questa vertenza. Abbiamo un Governo che si prefisso di accelerare sul Next Generation EU e sul piano di ripresa e resilienza. Noi pensiamo che questa vertenza sia nel rilancio delle condizioni economiche del Sud. Quanto prima chiederemo un confronto al Governo”.

Da due mesi – ha ricordato Raffaele Romano, Rsu Whirlpool Fiom Cgil Napoli – attendiamo una convocazione dal Governo. Ora è il momento di incontrarci. Il 31 marzo è vicino e se non ci sarà la proroga al blocco dei licenziamenti, sarà un problema per tutti noi. Auspichiamo – ha concluso Romano – che quanto prima ci sia una convocazione da parte del Mise e da oggi siamo mobilitati affinchè ciò accada”.