foto amerigo vespucci

La nave Amerigo Vespucci, che fu varata novant’anni fa nei cantieri di Castellammare di Stabia, è “frutto di una tradizione e di un sapere che vanno salvaguardati e valorizzati: la tradizione di una città per cui il Cantiere rappresenta un profondo tratto identitario, e il sapere delle lavoratrici e dei lavoratori che da decenni rendono possibile la crescita di questa storia, che è anche storia di lotte, di conquiste, e che con il suo portato ha arricchito il tessuto civile e democratico di tutto il territorio“.

Ad affermarlo, in una nota, sono la Cgil Castellammare/Napoli e la Fiom partenopea. “In questa giornata – spiega la nota – vogliamo perciò lanciare un forte invito all’Amministrazione Fincantieri e alle forze civili e istituzionali, per dare vita, congiuntamente, nei prossimi mesi e appena l’emergenza sanitaria lo permetterà, a una grande mostra con l’esposizione di foto, resoconti e modelli, aperta alle cittadine e ai cittadini, al mondo della scuola, per ripercorrere la storia gloriosa del cantiere“.

Pensiamo – precisano Cgil e Fiom – che sarà l’occasione, oltre che per ripercorrere la storia, anche per riflettere sul presente e sul futuro della cantieristica navale a Castellammare, e riprendere insieme il filo di un confronto capace di raccogliere il testimone di quella importante eredità, e portarlo nel futuro garantendo progettualità e solidità alle attività del cantiere. Il lavoro, e la capacità di costruire una visione che ci proietti verso il futuro, devono essere le due leve principali per affrontare i prossimi mesi e l’uscita dalla crisi pandemica“.

Invitiamo l’amministrazione Fincantieri e le istituzioni – conclude la nota – ad avviare questo confronto e a costruire, insieme, una grande mostra che sia occasione di ricordo, ma anche di riflessione e confronto sul futuro della cantieristica e del lavoro nella città di Castellammare di Stabia“.