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Nel giorno dell’ottavo anniversario del rogo doloso del Museo di Città della Scienza, la Fondazione, la Filcams Cgil, la Cgil Napoli e Campania esortano “tutte le istituzioni a riprendere il cammino tracciato dall’Accordo di Programma Quadro “Ricostruzione Città della Scienza” del 2014, ritrovando lo spirito da cui muoveva l’iniziativa: ridare a Napoli ed alla Campania ciò che per mani criminali fu tolto“. É quanto si legge in una nota diffusa da Cgil e Filcams Napoli e Campania.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed il sindacato – precisa la nota – si sono impegnati a verificare un nuovo piano industriale che consenta, tra l’altro, l’individuazione di ulteriori linee di attività coerenti con la funzione istituzionale che il nuovo statuto demanda ad Idis, in grado di rilanciare l’Ente e tutelare i livelli occupazionali. Si è convenuto inoltre sull’opportunità di varare nuove politiche formative per tutto il personale“.

Gli elementi imprescindibili della nuova programmazione – secondo il sindacato – sono la ricostruzione e la rapida conclusione dell’operazione Meditech. Le parti prendono atto dell’impegno della Regione Campania in tal senso. La comunanza d’intenti, la ragionevolezza delle posizioni e la percorribilità tempestiva delle soluzioni opzionabili – conclude la nota – sono i fattori chiave per affrancare le Istituzioni dall’immobilismo. Per questo motivo, non è accettabile che anche su Bagnoli, si è costretti a demandare alla funzione giurisdizionale l’onere (politico) di decidere sulle sorti dell’unica realtà che presidia il territorio“.