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Caos vaccinazioni e nella procedura di adesione dei pazienti fragili alla campagna vaccinale in corso: a denunciarlo i segretari generali di Cgil e Fp Cgil Campania, Nicola Ricci ed Alfredo Garzi, che in una nota congiunta stigmatizzano alcune affermazioni rese dall’Unità di Crisi regionale e dall’Ordine dei Medici della provincia di Napoli.

L’Unità di Crisi Regionale ha comunicato nella giornata di ieri che la procedura di adesione dei pazienti fragili alla campagna vaccinale in corso spetta ai medici di assistenza primaria “come da accordo sottoscritto dalle parti e approvato anche dalla Giunta Regionale”. Nel comunicato – ricordano Ricci e Garzi – si legge che i medici di medicina generale devono individuare tra i loro assistiti, coloro che appartengono alla categoria di “elevata fragilità” registrandoli sulla piattaforma che a partire da oggi, mercoledì 17 marzo, è attiva per raccogliere le adesioni. Sempre ieri il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, nonché segretario di un sindacato di categoria, ha rilasciato una dichiarazione con la quale lamentava che nessun medico di Medicina Generale era in grado di accedere alla piattaforma, perché non in possesso di una password di accesso”.

“Dichiarazione – sostengono Ricci e Garzi – che contraddice quanto sottoscritto, sia a livello nazionale che regionale, dalle organizzazioni sindacali della Medicina Generale sul coinvolgimento e il ruolo che devono svolgere i medici di famiglia nella campagna vaccinale anti Covid-19. Il risultato è che, per un gioco delle parti, tanti pazienti “fragili” con patologie serie si trovano in balia di annunci contrastanti che provocano scoramento. Questo caos è l’ennesima dimostrazione di una istituzione che non si confronta e dialoga con i corpi sociali intermedi confederali, portatori di interessi generali.” 

“É ora di dire basta, basta silenzi, come lo slogan dei presidi unitari confederali davanti alla sede della Giunta Regionale. Basta notizie contraddittorie riguardanti i pazienti fragili, i pazienti vaccinati con AstraZeneca in attesa di un monitoraggio annunciato, ma mai realizzato. Si apra – è la richiesta di Cgil e Fp Cgil Campania – un reale confronto per provare a gestire questa fase delicata per dare risposte ai tanti cittadini tra annunci e comunicati che creano solo confusione, disorientamento ed allontanano sempre di più i cittadini dalle istituzioni”.