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Sciopero di 48 ore, oggi e domani, del settore merci e logistica per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale, indetto da FIlt-Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti. Incrociano le braccia oggi i lavoratori della logistica e degli spedizionieri, mentre domani sarà la volta di quelli dell’autotrasporto.

A Napoli, oggi, dalle 10:30 alle 12:30 presidio davanti alla Prefettura di sindacati e lavoratori a supporto e sostegno alla proclamazione dello sciopero nazionale. Uno sciopero determinato dalle intransigenze aziendali emerse a seguito delle rivendicazioni e delle proposte di rinnovo economico avanzate da un settore che ha sempre garantito l’approvvigionamento di materiali e di beni durante la pandemia, e che tuttora garantisce la gestione, il trasporto e la consegna dei beni primari, in primis quelli sanitari e alimentari.

Uno sciopero – precisa il sindacato in una nota – determinato dalle intransigenze aziendali emerse a seguito delle rivendicazioni e delle proposte di rinnovo economico avanzate da un settore che ha sempre garantito l’approvvigionamento di materiali e di beni durante la pandemia e che tuttora garantisce la gestione, il trasporto e la consegna dei beni primari, in primis quelli sanitari e alimentari“.

Nel settore merci logistica in Italia si avvicendano oltre 15 mila imprese con un fatturato molto elevato ed in continua espansione nell’ambito dell’e-commerce on line e che in Campania – precisa Rosalba Cenerelli, della segreteria Cgil Napoli e Campania e Filt-Cgil – coinvolge oltre 70.000 addetti“. Un settore in fase di profonda trasformazione che – secondo il sindacato – può rivestire un ruolo sempre più strategico per il Sud ma che “non può e non deve ripercuotersi sui diritti dei lavoratori“.

Definiti essenziali dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, ma con scarso riscontro e riconoscimento dalle parti datoriali che, sin dall’inizio, hanno eluso le richieste e, avanzato proposte inammissibili e inaccettabili di riforme normative quali: il taglio irragionevole e indiscriminato del costo del lavoro, la compressione dei diritti dei lavoratori come la riduzione del pagamento della malattia, il mancato riconoscimento economico delle festività cadenti nei giorni di sabato e domenica, l’eliminazione della clausola sociale in caso di cambio di appalto, una maggiore flessibilità per il personale viaggiante, la regolamentazione del diritto di sciopero, l’utilizzo dello staff leasing con ricorso massivo ai rapporti interinali.

La lettera consegnata da Filt-Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti al Prefetto di Napoli.