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Chiediamo alla Regione Campania l’apertura immediata di un confronto, progetto per progetto, che coinvolga Cgil Cisl Uil, Confindustria, parti sociali e associazioni. Confronto che è mancato nella fase di stesura, avvenuta in piena solitudine da parte della giunta regionale“. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, presentando lo studio realizzato da Ires, l’istituto di ricerca della Cgil, su Next Generation Campania. “Un’analisi importante – ha sottolineato Ricci – con note e rilievi specifici sul Piano presentato dal presidente De Luca al governo Draghi che prevede l’avvio di 30 progetti e l’impegno 17 miliardi di euro da utilizzare in pochi anni“. Il Piano, secondo Ricci, “risente anche del mancato coinvolgimento delle altre istituzioni e le amministrazioni a partire dalle quattro province campane e della Città Metropolitana e il Comune di Napoli“.

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Siamo in presenza dell’utilizzo a breve di risorse eccezionali che deriveranno dal PNRR, già al vaglio dell’Europa e occorrerebbe capire – ha sottolineato Ricci – se questo piano Campania preveda un incremento di occupazione giovanile e di genere, se riuscirà e quanto inciderà sulla crescita del Pil regionale, se i progetti sono innovativi o rappresentano una richiesta di fondi a completamento di opere che dovevano essere già ultimate. Non è un’azione di poco rilievo quella che vuole il presidente De Luca se pensiamo, in particolare, ai 750 milioni per le attività produttive, ai 3 miliardi e mezzo per le risorse idriche, a più di 1 miliardo per i rischi idrogeologici, a 2 miliardi per i trasporti di massa, a 2 miliardi e 100 per l’abitare, 1 miliardo e mezzo per la manutenzione viaria e 1 miliardo e 100 per la rete ospedaliera“.

Le organizzazioni sindacali e il mondo del lavoro – ha concluso Ricci – devono essere coinvolte ai vari livelli, perché le scelte di questi mesi nel lavoro, nei diritti, nella lotta alle diseguaglianze, nella ricerca di sviluppo e nella ricostruzione con ingenti investimenti non possono prevedere errori di programmazione e di realizzazione. Questo Piano, infine, necessita anche di un sistema di alleanze retto da continuità e costanza. Questa Giunta regionale molte volte non lo ritiene un obiettivo politico serio“.