foto stabilimento whirlpool teverola

Sono passati due anni dall’inizio della vertenza. Abbiamo celebrato con molta rabbia questi due anni di trattativa e ripercorrendo le varie tappe, siamo convinti, ancora con più forza, che le motivazioni che stanno alla base di questa chiusura di Napoli sono motivazioni senza una logica industriale, senza una logica politica, senza una logica economica“. Lo ha detto il segretario generale della Fiom Cgil Campania, Massimiliano Guglielmi, a margine del presidio promosso da Fim Fiom e Uilm alla Prefettura sulla vertenza Whirlpool. Una delegazione di lavvoratori e sindacati è stata poi ricevuta dal Prefetto Marco Valentini, al quale hanno consegnato un documento congiunto.

Stamattina siamo qui, con la stessa determinazione, con la stessa rabbia, con la stessa convinzione e con la stessa speranza, – ha aggiunto Guglielmi – per ribadire le nostre motivazioni che stiamo portando in giro per l’Italia negli stabilimenti Whirlpool. Nessuno può salvarsi da solo, la chiusura di Napoli significherebbe ancora di più mettere un macigno su tutto il gruppo Whirlpool che evidentemente, anche in altri stabilimenti, non sta garantendo il rispetto degli accordi“.

Abbiamo fatto scioperi e tante manifestazioni in questi ultimi due anni – ha ricordato Raffaele Paudice, segretario Cgil Napoli e Campania – per ribadire che questa è la vertenza della città. Whirlpool rappresenta un pezzo della storia dell’identità di Napoli a livello industriale, non possiamo consentire che lasci così impunemente questo territorio e che non ne paghi nessuna conseguenza. Whirlpool deve essere responsabile di quello che fa e deve darci una risposta, anche rispetto al futuro“.