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In Campania, il peso della filiera turistica sul totale dell’economia regionale è del 12,7%. Nel 2020 si è registrata una contrazione del 70% della domanda turistica. Si stima che la crisi abbia tagliato il 70% del valore della spesa turistica registrata nel 2019 e il 71% del fatturato delle imprese del settore ‘core’ della filiera turistica, con un impatto negativo sul PIL regionale del 1,72%“. É partita da questi dati la segretaria della Cgil Napoli e Campania, Cinzia Massa, introducendo l’incontro web “ReStart, il futuro del turismo in Campania tra strategie e opportunità” organizzato dalla Cgil Napoli e Campania.

Il turismo – ha ricordato Massa – rappresenta una grande opportunità di crescita peer la nostra regione. La ripartenza è un’occasione unica per un cambio di paradigma che deve portarci a non ragionare più solo sui grandi numeri, sui flussi di visitatori, sia nazionali che internazionali, che da decenni popolano le nostre città, ma su una dimensione più attenta alla qualità e alla territorialità, alla cultura e al saper fare della nostra gente“.

Nel corso dell’iniziativa (rivedi la diretta integrale) sono intervenuti Roberto Micera, primo ricercatore Cnr ISMed, Patrizia Asproni, presidente Fondazione Industria e Cultura, Luana Di Tuoro, segretaria generale Filcvams Cgil Napoli e Campania (vedi l’intervento), Nicola Muro, esperto di digital transformation del turismo, Rodolfo Baggio, dicente Master in Economia del turismo alla Bocconi, Felice Casucci, assessore al turismo della Regione Campania.

Il settore del turismo – ha ricordato nel suo intervento il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci oltre a rappresentare un’opportunità di sviluppo, è anche un punto qualificante e concreto per creare occupazione, a partire dall’occasione unica e irripetibile dei fondi e delle risorse che potranno essere messe in campo. Il turismo è quindi un generatore di pil e di ricchezza, ma l’occupazione è sottodimensionata e ci sono molti margini di intervento. Esprimiamo un giudizio positivo – ha aggiunto Ricci – sul piano regionale 2021 del turismo, ci sono grandi innovazioni e importanti aperture al digitale e alla sostenibilità. Per coordinare al meglio gli interventi bisogna convocare un tavolo permanente della cabina di regia e attivare un confronto con le organizzazioni sindacali e le associazioni del settore. Queste le condizioni per approntare al meglio il piano triennale regionale 22/24, dove confluiranno le risorse europee e quelle di next generation. Solo così – ha concluso – si potrà programmare e rendere il turismo un elemento di crescita trasversale che attiva anche altri settori della nostra economia“.

 

Quello del turismo – ha ricordato la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchettiè un settore che conta moltissimo quando si parla di pil, ma meno per quanto riguarda lo sviluppo e il sistema nel suo complesso. Stiamo sovrastimando gli effetti della ripresa, ciò non diventi un alibi per non ragionare sugli errori del passato“.