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Si terrà lunedì 29 novembre, alle ore 9.30 presso l’hotel Ramada a Napoli (via Galileo Ferraris), in occasione degli esecutivi unitari regionali, una conferenza stampa dei segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati, per annunciare le modalità della mobilitazione regionale unitaria prevista a Napoli per il prossimo 3 dicembre.

La mobilitazione si inserisce nel quadro delle iniziative che in tutta Italia Cgil, Cisl e Uil stanno promuovendo a sostegno delle proposte unitarie presentate dalle segreterie nazionali al Governo per sollecitare modifiche e miglioramenti alla manovra economica su lavoro, sviluppo, fisco e pensioni, occupazione, lotta alla precarietà, protezioni sociali, non autosufficienza e per chiedere al Governo regionale di dare concretezza agli impegni assunti da tempo su diverse tematiche.

Ecco i principali punti delle proposte unitarie presentate da Cgil, Cisl e Uil al Governo:

PENSIONI No a quota 102. Serve una pensione di garanzia per giovani, più sostegno a donne, ai lavoratori disoccupati, discontinui e precoci e forti incentivi per la previdenza complementare. Possibilità di pensione da 62 anni di età con 41 anni di contributi senza limiti di età. Migliorare Opzione donna e rafforzare l’Ape sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti.

FISCO Incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati. Contrastare lavoro nero, evasione ed elusione fiscale. Basta incentivi a pioggia alle imprese.
LAVORO Servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive. Contrastare la precarietà e rilanciare il potere di acquisto di salari e pensioni. Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.
SVILUPPO Rafforzare le politiche industriali e di sviluppo. Sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione. Affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale. Risolvere le tante crisi aziendali ferme da troppo tempo al Mise.
SOCIALE Incrementare le risorse e introdurre i livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza. Contrastare la povertà, migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione.