Si offre lavoro a una receptionist donna, di massimo 30 anni, capace di parlare inglese, e – insieme col curriculum – si chiede una foto in costume da bagno. É l’annuncio di un’azienda di Napoli che si occupa di vigilanza privata e accoglienza in strutture e che sta creando polemiche su internet. L’ annuncio è relativo ad un lavoro in un ufficio nel Centro direzionale di Napoli e l’offerta di lavoro è stata pubblicata anche su diversi siti Web specializzati. In alcuni è stata poi corretta, omettendo la richiesta di foto in costume. Ma le polemiche montano on-line per la richiesta: “si richiederà l’invio di una foto a figura intera in costume da bagno o similare“. In seguito alle polemiche, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha disposto l’invio di un’ispezione a carico dell’azienda.

L’invio di una ispezione da parte del ministro Orlando nell’azienda napoletana di vigilanza e accoglienza che offriva un compenso di 5 euro l’ora con requisiti ingiustificabili, è un segnale forte nella lotta al contrasto di  nuove forme di sfruttamento del lavoro ed una risposta alle richieste avanzate dalla Cgil in sede ministeriale, appena pochi giorni fa. Questo episodio è emblematico di quali siano le condizioni che spesso vengono offerte, soprattutto a giovani e donne: lavoro precario e sottopagato. Ci auguriamo che dopo l’ispezione, l’azienda proceda ad assunzioni stabili senza richieste di requisiti che ledono la dignità di lavoratori e lavoratrici“.

Così in una nota, il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando l’annuncio choc di un’azienda napoletana di vigilanza e accoglienza che aveva chiesto foto in costume alle candidate all’impiego.